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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica

David Sassoli è morto: addio al presidente del Parlamento europeo

L'annuncio del suo portavoce. La morte a seguito di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario

David Sassoli è morto. Il presidente del Parlamento europeo si è spento all'1.15 di oggi presso l'ospedale di Aviano, in provincia di Pordenone, dove era ricoverato dallo scorso 26 dicembre. A darne l'annuncio è il suo portavoce, Roberto Cuillo, attraverso il suo account twitter. Lo stesso Cuillo ieri aveva diffuso la notizia del ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.

"Nelle prossime ore verrà comunicata data e luogo delle esequie", ha spiegato Cuillo nel suo tweet. Lo stesso Cuillo, intervistato da Rainews 24, ha ricordato: "L'impegno di Sassoli ha avuto al centro un'idea della politica come servizio per i cittadini. Il suo impegno principale da Parlamentare europeo e presidente del Pe, quasi un'ossessione, è stata quello di riavvicinare le istituzioni europee ai cittadini, cioè di costruire un legame, di dare dignità all'istituzione Parlamento europeo".  Sassoli, ha poi aggiunto, "era un nativo democratico ed ha cercato sempre di rappresentare questa identità nuova al Paese. Credeva fortemente nell'allargamento del fronte progressista anche su basi nuove politiche, culturali e sociali".


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La polmonite dovuta al batterio della legionella

Il 9 novembre David Sassoli, che aveva 65 anni, aveva postato sui social un video in cui spiegava di aver contratto nello scorso settembre durante la plenaria a Strasburgo una "brutta" polmonite dovuta al batterio della legionella, con febbre "molto alta". Una malattia che lo ha portato ad essere ricoverato in ospedale nella città alsaziana. "Sono tornato in Italia per riprendermi, ma purtroppo ho avuto una ricaduta - continuava Sassoli - questo episodio ha portato i medici a raccomandarmi una serie di esami e accertamenti, che sto facendo. I medici stanno ora lavorando perché io possa tornare al lavoro il più presto possibile". Dopo aver ringraziato i medici e i tanti colleghi che gli hanno espresso solidarietà, come pure i cittadini che hanno fatto lo stesso, Sassoli concludeva: "Non vedo l'ora di rivedervi presto in Parlamento".

Chi era David Sassoli

Sassoli, fiorentino di nascita ma romano di adozione, è stato per molti anni un giornalista della Rai diventando un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg1, di cui è stato anche vicedirettore. Di fatto la sua carriera giornalistica si chiude nel 2009 quando decide di candidarsi come capolista dell'allora nascente partito democratico. Viene eletto con oltre 400mila preferenze e a Bruxelles si conquista un ruolo di primo piano, guidando la delegazione italiana. Apprezzato, nel 2013, al tramonto dell'era Alemanno, su sollecitazione di Dario Franceschini si candida alle primarie di Roma. Battuto solo da Ignazio Marino, torna a tempo pieno in Europa. 

Si occupa soprattutto di trasporti (il cosiddetto terzo pacchetto ferroviario), politica euro-mediterranea e bilancio e nel 2014 diventa vicepresidente, facendosi apprezzare da tutti i parlamentari europei, compresi quelli del Movimento cinque stelle. Nel 2019 viene eletto per la terza volta come parlamentare europeo e a luglio dello stesso anno viene eletto presidente del Parlamento europeo, secondo italiano dopo Antonio Tajani scelto per questo incarico. 

Nell'autunno 2020 si torna a parlare di lui a Roma come possibile sindaco. In tanti lo pressano per guidare la Capitale, ma alla fine lui stesso in un incontro pubblico declina l'invito. 

David Sassoli era sposato con l'architetto Alessandra Vittorini dalla quale ha avuto due figli, Livia e Giulio.

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