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È morto Maurizio Pucci, veterano dell'amministrazione romana

Aveva 69 anni. È stato assessore ai lavori pubblici tra il 2014 e il 2015 con Marino, dirigente Ama tra il 2021 e il 2022

È morto all'età di 69 anni Maurizio Pucci, veterano dell'amministrazione capitolina. Attualmente svolgeva il ruolo di coordinatore dei servizi di accoglienza per il Giubileo 2025, voluto espressamente dal sindaco Roberto Gualtieri. Tra il 2014 e il 2015 è stato assessore ai lavori pubblici della giunta Marino, per poi entrare in Ama. 

Maurizio Pucci scomparso a 69 anni

Politico di lungo corso, amministratore e dirigente considerato da tutti tra i più capaci, Pucci è scomparso nella notte tra martedì 27 e mercoledì 28 giugno a Roma. Da dirigente e amministratore, ha vissuto numerose giunte capitoline, non solo di centrosinistra. Dal 1997 al 2000 ha lavorato al fianco i Francesco Rutelli per la realizzazione del Giubileo che ha aperto il Millennio. Subito dopo ha prima seguito il cantiere per la costruzione dell'Auditorium e poi è stato amministratore delegato della fondazione Musica per Roma, entrando successivamente in Ama per la prima volta nel 2003. E' stato dirigente della Protezione Civile regionale e con la giunta di Ignazio Marino ha ricoperto per la prima volta il ruolo di assessore, con delega ai lavori pubblici.

In Ama durante la giunta Raggi, poi chiamato da Gualtieri

Durante il mandato di Virginia Raggi, con il M5S a governare la città anche in 13 municipi su 15, Pucci non ha perso la sua autorità e la stima della pubblica amministrazione: dal 2015 e fino al 2022 è stato in Ama, diventandone direttore generale nel 2021 prima di essere richiamato al fianco del Sindaco per un altro Giubileo, quello che inizierà nel 2025. 

Il ricordo dell'amico Bettini: "Tenace e generoso, sempre sottovalutato"

"Maurizio è stato un ottimista, un tenace, un generoso fino all'ingenuità - ha scritto Goffredo Bettini, che con Pucci aveva un rapporto molto stretto - . Mi è stato amico per quarant'anni. L'ho sempre trovato al mio fianco. Leale come pochi, ma mai accasato ad una corrente. Tanto meno la mia, che non ho mai promosso. Piuttosto a disposizione senza esitazioni del Pd, delle istituzioni, delle aziende di cui è stato dirigente". Bettini definisce Pucci come un uomo "dotato di una forte intelligenza politica  - scrive - e anche di una cultura autodidatta, ma a largo raggio. Eppure, il campo in cui era veramente un gigante era quello dell'amministrazione pubblica. Pratico e decisionista, realistico e equilibrato. È stato un vero artigiano delle cose belle. È stato molto sottovalutato. Ha avuto responsabilità importanti, ma al di sotto dei meriti acquisiti sul campo. Nel suo lungo itinerario, solo Ignazio Marino lo volle come assessorre. Provo un'immensa gratitudine". 

Gualtieri: "Un amico, mancherà terribilmente"

Arriva anche il cordoglio da parte di Roberto Gualtieri: "Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Maurizio Pucci - si legge nel suo comunicato - una persona straordinaria, un amico, un amministratore serio, competente e appassionato. Era un uomo dolcissimo, sempre pacato e sorridente, non aveva paura di assumersi responsabilità, anche le più impegnative, di prendere decisioni, e soprattutto era insuperabile nella capacità di attuare i progetti facendo apparire semplici cose che non lo erano. Disponibile con tutti, era dotato di una grande carica umana e di una notevole finezza culturale, sempre curioso di approfondire e di capire, da assessore, da dirigente pubblico come da cittadino costantemente impegnato sul territorio. Conosceva e amava Roma come pochi, ed ha svolto un ruolo decisivo per la realizzazione di opere ed eventi che hanno fatto la storia di questa città: dal completamento dell'Auditorium all'organizzazione del Giubileo del 2000. Dopo averci aiutato con la consueta competenza in Ama, aveva accettato di coordinare gli interventi per il prossimo Giubileo e si era gettato con il consueto entusiasmo e competenza in questa impresa. I bellissimi progetti approvati dal governo nei due Dpcm recano una sua fortissima impronta. Adesso se ne è andato, e già sappiamo che ci mancherà terribilmente. A Isabella, Matilde e Marianna e a tutti i suoi cari, vanno le mie più sentite condoglianze. Ciao Maurizio, non ti dimenticheremo".

"Esprimo le mie condoglianze a tutta la famiglia per la prematura morte di Maurizio Pucci - ha scritto in una nota Alessio D'Amato, consigliere regionale - . Uomo leale e servitore instancabile delle istituzioni pubbliche, a cui negli anni ha saputo dare un contributo prezioso. Che la terra ti sia lieve".  "Con la scomparsa di Maurizio Pucci, Roma perde una persona, un politico e un amministratore di valore - il cordoglio del gruppo Pd capitolino - soprattutto un uomo instancabile. Ci stringiamo intorno alla famiglia, a Isabella e alle figlie, in questo momento di dolore". 

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