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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Montino-Valentini (Pd): "A rischio balneazione nel Lazio"

"L’Arpa non è più in grado di assicurare i controlli. Dopodomani 1° giugno i lavoratori dell’Agenzia saranno in stato d’agitazione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“A rischio la balneazione nel Lazio. L’Arpa non è più in grado di assicurare i controlli. Dopodomani 1° giugno i lavoratori dell’Agenzia saranno in stato d’agitazione. La protesta è stata indetta da Cgil , Cisl e Uil. Le limitate risorse economiche e umane dell’Agenzia, già ridotte all’osso dal patto di stabilità e dal blocco delle assunzioni, rischiano di non poter garantire ancora a lungo lo svolgimento degli ordinari compiti istituzionali come il monitoraggio della qualità dell’aria (centraline), i controlli sulla balneabilità delle acque marine e lacustri, i controlli sulle discariche, i controlli sugli agenti fisici (Campi Elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, rumore, vibrazioni ecc.), le attività di laboratorio a supporto delle Aziende Sanitarie Locali sui campioni di Acqua destinata al consumo umano e  sugli alimenti. A fronte di un organico approvato dalla Regione Lazio di circa 750 unità di personale, l’Agenzia dispone oggi di meno di 400 lavoratori, che per un quarto sono impiegate a tempo determinato, 20 lavoratori precari a tempo determinato – che hanno garantito lo svolgimento dei compiti istituzionali di ARPA Lazio - sono stati d’improvviso licenziati ed altri circa 100 resteranno  a casa alla fine dell’anno.

L’Agenzia è ginocchio a causa dell’inerzia della Regione. La Giunta e  la stessa Polverini conoscono questa situazione da mesi ma non hanno  fatto nulla per evitare la paralisi. Risultato: l’ente preposto ai controlli ambientali a tutela della salute dei cittadini del Lazio è fermo e  la salute dei quasi 6 milioni di cittadini del Lazio, è fortemente a rischio. Il rischio di non avere controlli ambientali adeguati arriva in un momento particolarmente delicato per tutte le province laziali, a partire da quella di Roma dove si sta dibattendo sul collocamento della nuova discarica. Problemi che, però, non sembrano turbare il centrodestra regionale. In queste condizioni, considerato anche l’irrisolto problema dello smaltimento dei rifiuti, scrivono Cgil , Cisl e Uil,  la Regione Lazio rischia di diventare una polveriera ecologica”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo Pd in Regione Lazio Esterino Montino e la consigliera Pd Daniela Valentini
 

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