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“Su 17 gruppi solo 3 hanno pubblicato il bilancio? Cosa aspettano?

" La conferenza dei capigruppo è convocata su questo tema a oltranza. Lì vedremo chi indugia nelle chiacchiere "

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Su 17 gruppi consiliari solo 3 hanno pubblicato on line il bilancio. Solo il Pd, con grande sorpresa anche della stampa lo ha pubblicato nella sua interezza dando conto anche delle fatture pagate. Per noi la pubblicazione del bilancio significa che i tempi dell'eldorado per la politica in Regione sono finiti. Abbiamo una pecca, quella di aver accettato, seppur con forti perplessità, questo eccesso di risorse per i gruppi, compensati da tre meriti indiscussi: averli spesi, e non tutti in verità, perche abbiamo un disavanzo di oltre 300mila euro, solo per i fini a cui erano destinati, aver creato un sistema autonomo di controllo, averli resi noti perchè non abbiamo nulla da nascondere. Un'operazione trasparenza che mi aspetto venga seguita da tutti i 14 gruppi che ancora indugiano. La prossima settimana sul fronte della riforma dei costi della politica, sarà determinante. Lunedì definiremo le linee della nostra azione insieme al segretario del Pd Lazio , Enrico Gasparra, martedì avremo un confronto con tutte le forze dell'opposizione per verificare la possibilità di presentare una piattaforma comune, mercoledi sarà la giornata decisiva. La conferenza dei capigruppo è convocata su questo tema a oltranza. Lì vedremo chi indugia nelle chiacchiere e chi intende andare fino in fondo. Lì vedremo se in Consiglio regionale esiste ancora una maggioranza. L'esito di questa riunione sarà determinante per il prosieguo di questa tormentata e fallimentare legislatura che fino ad oggi, e non mi stancherò di ripeterlo , ha prodotto in concreto, sia da parte della Giunta che da parte del Consiglio, solo una lievitazione esagerata dei costi della politica dai fondi ai gruppi, ai 14 assessori esterni, dai vitalizi , alle commissioni,  per finire alla proliferazione dei monogruppi. Deve essere anche chiaro che le misure di risparmio devono valere per l'oggi oltre che per il domani. La divisione nella maggioranza e nel Pdl è uscita in tutta la sua virulenza. La paralisi della regione che dura da due anni e mezzo e’ frutto di queste divisioni mai risolte. Quanto sta accadendo in questi giorni rappresenta  la firma di un fallimento politico complessivo e irrimediabile. Lo abbiamo più volte sottolineato e denunciato con dati e numeri alla mano. E’ tutto fermo e temo questa paralisi sia destinata a durare per lunghi mesi. Sui rifiuti c’è il Commissario, per la sanità ce ne sono addirittura due, sui trasporti è il caos. La Regione  è in ginocchio e con questo clima non si può affrontare nulla.  Che il Pdl sia vicino alla deflagrazione ci importa poco, pensiamo al Lazio e ai suoi abitanti. Questa Regione fino a due anni fa era la locomotiva d’Italia, oggi è avviata a diventarne la zavorra”.
 

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