Il centro di Monte Compatri senza corrente, al buio anche il Comune: "Siamo isolati"

L'interruzione di corrente da parte dell'Enel per motivi di manutenzione. La denuncia del sindaco: "Non hanno attivato nemmeno il gruppo elettrogeno. Non possiamo far fronte a nessuna emergenza"

Un'intera fetta del comune di Monte Compatri questa mattina è rimasta senza energia elettrica. Abitazioni, esercizi commerciali del centro storico ma anche gli uffici dell'amministrazione comunale, la polizia locale e i carabinieri. In totale, ben circa 400 utenze. "Siamo sbigottiti di fronte a un atteggiamento irrispettoso e irresponsabile da parte di Enel che, con la decisione di interrompere l'erogazione di energia elettrica nella mattinata di un giorno feriale, ha letteralmente messo in ginocchio le attività commerciali del centro storico” il commento del sindaco Marco De Carolis.

Come previsto, mercoledì scorso, con 48 ore di preavviso, l'azienda che fornisce l'energia elettrica ha attaccato i manifesti per avvisare in merito all'interruzione di servizio. Dall'amministrazione comunale però si aspettavano l'attivazione dei gruppi elettrogeni che avrebbero ridotto i disagi. Come accadde anche a novembre quando la sospensione dell'energia, per riparare a un danno causato da un fulmine, era stata ridotta a un paio di ore. Questa mattina invece la stessa amministrazione comunale si è ritrovata completamente isolata. “Non solo i privati hanno pagato le conseguenze di questa scelta ma anche la stessa amministrazione comunale, completamente isolata e impossibilitata, in caso di bisogno, a fronteggiare eventuali emergenze” continua De Carolis. E c'è già chi si chiede, in caso di emergenza maltempo, cosa sarebbe accaduto. 

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Al vaglio c'è anche la possibilità di avanzare una class action. Intanto è lo stesso sindaco che annuncia dei provvedimenti: “Per questo motivo e considerando che la società non ha previsto l'attivazione dei gruppi elettrogeni per garantire la continuità del servizio, scriveremo al garante. I lavori possono anche essere svolti di notte. Non solo: siamo disposti ad andare avanti e a rivolgerci anche alle autorità giudiziarie per non vedere calpestati i diritti dei cittadini".

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