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Lozzi smonta Grillo e attacca la sindaca: "Basta con la solfa di Raggi fragile donna al comando"

"Sentirsi apostrofare gente de fogna ha fatto molto male" scrive la minisindaca in riferimento allo scritto in romanesco rilanciato da Grillo. Poi di Raggi: "In politica si sente solo chi sceglie di esserlo"

È la "solita solfa della Fragile Donna sola al comando", quando "in realtà in politica si sente solo chi vuole essere lasciato solo". In risposta al testo in prosa romanesca pro Virginia Raggi, che tanta polemica ha sollevato in queste ore, non poteva non replicare Monica Lozzi. Presidente grillina del VII municipio, arci nemica di Raggi, alla guida della fronda dei ribelli pentastellati che poco apprezzano la linea di governo della sindaca, risponde al garante del M5s. E a quel "gente de fogna" rivolto ai romani nel testo scritto che Grillo ha preso in prestito da un attivista sconosciuto, tal Franco Ferrari (qui la versione integrale). Un endorsement a Raggi costruito su una filippica tutta contro i romani, tanto offensiva che la stessa sindaca è stata costretta, seppur con garbo, a prendere le distanze

Sentirsi apostrofare così "ha fatto molto male". Come "ha fatto male che sia stata ripresa e riportata l'idea che a Roma siano tutti incivili, maleducati ed ingrati" scriva Lozzi sulla sua pagina Facebook. "Senza dubbio ci sono alcune persone che non hanno a cuore la nostra bella Roma, ma molti altri riuniti in gruppi di volontariato ed associazioni hanno davvero tenuto in piedi questa città, impedendole di affondare, anche ora. Chi non l'ha ancora capito, è meglio che di Roma non parli proprio".

Lozzi prende le parti di quei cittadini "stanchi dei tanti proclami che non portano a nulla" e "stanchi di essere additati come responsabili del fallimento ogni qualvolta si debba giustificare l'operato del politico di turno", e ancora "stanchi di essere additati come responsabili del fallimento ogni qualvolta si debba giustificare l'operato del politico di turno". Raggi compresa. 

E poi "questo stile comunicativo basato sul vittimismo e l'insulto - scrive la minisindaca - che fa sembrare la propria una missione solitaria contro tutto e tutti, alquanto fuori luogo". In realtà "nessuno è mai stato lasciato solo. All'inizio di questa avventura il Movimento poteva contare su un esercito di oltre 300 persone tra eletti e nominati nei Municipi e in Comune, pronti a darsi una mano e a sostenersi sempre, anche perché soli non si va da nessuna parte. A Roma riesce solo chi gioca in squadra" continua ancora Lozzi. 

"Ma si è deciso di continuare con la solita solfa della Fragile Donna sola al comando (il riferimento chiaramente è alla sindaca Raggi, ndr) in realtà in politica si sente solo chi vuole essere lasciato solo. Penso sia davvero arrivata l'ora di crescere. Avere responsabilità di governo significa anche prendere coscienza di sé, del proprio lavoro e, quando è il caso, saper dire "ho sbagliato". Una dura invettiva che però non sorprende. Le riflessioni di Lozzi si sono fatte nel tempo sempre più dure nei confronti dell'amministrazione Raggi e di chi la difende a spada tratta, specie se dà la colpa ai romani. 

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