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Fontana di Trevi, niente più monetine alla Caritas: gli spiccioli andranno al Comune

Ma i tempi slittano rispetto a quanto previsto dal regolamento approvato lo scorso ottobre: "Non avverrà prima della fine dell'anno 2018"

Fontana di Trevi, immagine d'archivio

Le monetine lanciate dai turisti nella fontana di Trevi andranno nelle casse del Comune, ma non prima della fine del 2018. Secondo il nuovo regolamento firmato a ottobre dal vicesindaco Luca Bergamo e dall’assessora alle Politiche Sociali Laura Baldassarre, la misura sarebbe dovuta scattare a partire dal 1 aprile.  Ma fonti qualificate del Campidoglio hanno fatto sapere, all'agenzia di stampa Dire, che la Caritas continuerà a incassare le monetine almeno fino alla fine dell'anno. 

Parliamo di circa un milione e mezzo di euro, utilizzati negli anni dall'ente diocesano per fornire posti letto e accoglienza.  Che il Comune, è la promessa, reinvestirà in progetti solidali. La nuova misura però ritarderà rispetto alle previsioni. Gli indirizzi politici del Campidoglio parlano di uno slittamento delle decisioni sul nuovo metodo "più o meno alla fine del 2018" e quindi confermano il mantenimento dell'attuale sistema di raccolta e utilizzo fino alla stessa data. 

La stessa memoria di Giunta di ottobre prevedeva, poi, anche l'istituzione di un tavolo di lavoro, che manterrà un filo diretto con la Caritas, dedicato proprio a studiare il nuovo metodo che sarà usato dal 2019 per la raccolta e l'incasso delle monetine di Fontana di Trevi. Il tavolo è pronto a partire. 
 

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