rotate-mobile
Politica

Minori stranieri, il Comune affronta la carenza di strutture con un bando da 2 milioni di euro

La novità è la presenza di progetti per chi compie 18 anni ed esce dai percorsi di affido, finanziati con i fondi SAI

L'attuale dotazione di strutture d'accoglienza per minori stranieri non accompagnati è insufficiente. Roma ormai da anni si trova a fronteggiare un vero e proprio "boom" di flussi, senza però avere abbastanza posti. E così sempre più frequentemente i giovani migranti, in attesa di trovare spazio in una famiglia affidataria o in una casa famiglia, restano per strada o finiscono a dormire nelle celle dei commissariati. Per questo il Comune ha finalmente pubblicato, lo scorso 26 aprile, un avviso di gara per affidare servizi di supporto alla protezione dei minori nel periodo da settembre 2023 ad agosto 2026, investendo complessivamente circa 2.000.000 di euro.

Il bando da 2 milioni di euro per i minori stranieri non accompagnati

La gara, alla quale si potrà partecipare fino al 30 maggio, è divisa in due lotti. Il primo, per un importo di 1.484.143,91 euro ha come obiettivo quello di pianificare e sviluppare nell'arco del triennio azioni di supporto alla realizzazione di progetti di inclusione sociale dei minori stranieri non accompagnati che si trovano inseriti nel circuito di accoglienza comunale.

Il Comune punta sugli affidi nelle famiglie

Mentre il secondo, dall'importo di 618.615,40 euro va a coinvolgere le famiglie che si rendono disponibili per l'affido e finanzia dunque azioni di supporto per progetti che vadano nella direzione di un'uscita dai centri, facendo così uno passo verso l'autonomia. Come si legge nell'avviso, chi si aggiudicherà il servizio dovrà impiegare quattro assistenti sociali, cinque figure amministrative, tre educatori e due psicologi. 

Funari: "Considerevole aumento dei flussi"

"Solo nel 2021 l'unità che si occupa di protezione delle persone di minore età - spiega a RomaToday l'assessora alle politiche sociali Barbara Funari - ha accolto 828 minori stranieri non accompagnati nel circuito di accoglienza. Solo nel 2022, al 30 novembre, erano 1.150. Un considerevole aumento di flussi che ci ha messi nella necessità di trovare nuovi posti, anche nel circuito delle famiglie affidatarie". Inoltre, come succede nell'ambito dell'accordo quadro biennale con APS Asilo Savoia, anche tramite questo nuovo bando il Comune mira a tutelare i percorsi di integrazione dei neomaggiorenni che escono dalle famiglie e dai centri: "Per la prima volta utilizziamo i fondi SAI (servizio accoglienza integrazione, ndr) del ministero - conclude l'assessora - per garantire l'accoglienza mirata al passaggio delicato tra la minore e la maggiore età". 


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Minori stranieri, il Comune affronta la carenza di strutture con un bando da 2 milioni di euro

RomaToday è in caricamento