Roma più sicura, dalle periferie al centro nessuna zona franca: il piano del Ministero dell'Interno

Venerdì 15 novembre un vertice in Prefettura. Il ministro Lamorgese: "Faremo un'analisi con tutte le autorità presenti. Vedremo di tirare fuori un progetto". Raggi: "Grazie per il sostegno"

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese (foto Ansa)

Roma al centro dell'attenzione del ministero dell'Interno, massima autorità nazionale in materia di pubblica sicurezza. Dall'omicidio di Luca Sacchi all'Appio, alla rapina con un morto a Cinecittà Est, ai roghi dolosi nel quartiere Centocelle, la Capitale sarà oggetto di una riunione urgente in Prefettura venerdì 15 novembre. Si riunirà il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e analizzerà, passo passo, le varie situazioni di criticità romane, fatti di Centocelle compresi. Lo ha annunciato il ministro Luciana Lamorgese. 

"Faremo un'analisi compiuta con il prefetto, con tutte le autorità provinciali, il sindaco, la presidenza della Regione. Vedremo di tirare fuori un progetto che possa rendere Roma ancora più sicura". ha detto a margine di una lectio magistralis di Raffaele Cantone alla Luiss a Roma. E alla domanda sull'ipotesi se vi sia recrudescenza di fenomeni violenti in città, la titolare del Viminale ha risposto: "Sì, direi che un po' l'abbiamo visto". Una mano tesa alla città dal Governo nazionale molto apprezzata dalla sindaca Virginia Raggi, che domenica sera ha scelto di cenare a Centocelle: "Grazie alla ministra per le sue parole e il suo sostegno - ha twittato - la collaborazione è fondamentale. Le istituzioni unite vincono sempre". 

La primavera di Centocelle nel mirino della criminalità

Di un piano per la sicurezza della Capitale la ministra Lamorgese aveva già parlato all'indomani dell'omicidio di Luca Sacchi, il 24enne personal trainer ucciso a Colli Albani per dinamiche ancora da chiarire ma legate alla droga. "Non ci saranno più zone franche" aveva detto il titolare del Viminale annunciando da una parte la stretta delle forze dell'ordine nella piazze dello spaccio cittadino, dall'altra l'arrivo di rinforzi e l'apertura di nuovi commissariati, a Roma est appunto e a Roma Sud, le zone che risultano almeno dai fatti recenti le più colpite dalla criminalità. 

Intanto a Centocelle, dopo il rogo al Baraka Bistrot, il terzo in pochi mesi che ha colpito attività commerciali della zona, i tecnici Acea hanno ripristinato l'illuminazione nel parco Don Cadmo Biviati davanti alla Pecora Elettrica, la libreria bruciata lo scorso 5 novembre. E i cittadini si stanno attivando dal basso con iniziative quotidiane e incontri. Un'assemblea di comitati e associazioni si è tenuta la scorsa domenica al Forte Prenestino, mentre i negozianti di via dei Castani hanno incontrato esponenti politici di tutti gli schieramenti ieri pomeriggio. E per il 14 novembre alle 19 è stata organizzata una nuova "passeggiata" nel quartiere. Aderiranno anche i sindacati Cgil di Roma e Lazio, lCisl Roma e Rieti e Uil del Lazio.

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