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Di Paola striglia Alemanno: "Sulla dismissione delle caserme comune inefficiente"

Il ministro alla Difesa chiama in causa il sindaco Alemanno per le tempistiche lunghe sulla valorizzazione di quattro immobili. L'assessore Corsini: "Le caserme sono tutt'ora di proprietà statale"

Attacco al Comune di Roma da parte del ministro alla Difesa Giampaolo Di Paola sul programma di dismissione e valorizzazione di quattro caserme.

La querelle nasce durante l'audizione delle commissioni Difesa di Camera e Senato dove il ministro ha duramente attaccato il sindaco Alemanno: "Il governo tende a spingere il più possibile sul programma di dismissioni, ma deve confrontarsi con il grosso problema della valorizzazione degli immobili che è legato ai Comuni, alcuni efficienti e altri no"- "e tra gli inefficienti c'è quello di Roma". "Le valorizzazioni sono fondamentali, nelle dismissioni è un dare e avere - conclude di Paola -  noi mettiamo l'immobile, ma ci vuole l'altra parte, è una fatica di Sisifo".

Risponde l'assessore all' Urbanistica del Campidoglio Marco Corsini: "Le caserme sono tutt'ora di proprietà statale e le quattro a cui fa riferimento il ministro sono stste affidate all'agenzia del Demanio per la vendita. La valorizzazione di quegli impianti spetta alla Difesa e non certo a noi".

Polemico anche il segretario regionale del Pd Enrico Gasbarra: "In un momento così difficile, mentre i romani pagano le tasse più alte d'Italia, è incredibile come Alemanno non riesca neanche a valorizzare gli immobili statali così come ha detto il ministro alla Difesa".

La vendita delle caserme, una volta che saranno valorizzate, costituirà un non indifferente aiuto alle casse del Campidoglio.

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