Migranti a Tiburtina, in attesa di soluzioni gli attivisti al Comune: "Basta sgomberi"

Dopo l'ennesimo sgombero della scorsa settimana martedì pomeriggio l'incontro tra l'assessore alle Politiche Sociali e gli attivisti: "Il Comune si impegni con la Questura e la Prefettura di Roma"

Foto Facebook Baobab Experience

Soluzioni "urgenti" rimandate di una settimana. Si è concluso con un ulteriore appuntamento l'incontro che si è tenuto ieri tra l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Laura Baldassarre e gli attivisti delle associazioni che da ormai oltre un anno si occupano di dare accoglienza ai migranti in bisogno di protezione in transito nella Capitale. Un incontro arrivato al termine di numerosi sgomberi da parte delle forze dell'ordine nei confronti degli accampamenti improvvisati dalle associazioni per dare accoglienza minima, soprattutto con l'arrivo dell'inverno, a centinaia di migranti. Solo la scorsa settimana ce ne sono stati due a distanza di pochi giorni nei pressi della stazione Tiburtina, dove gli attivisti avevano allestito delle tende, con l'unico effetto di disperdere i migranti costretti a trovare soluzioni di fortuna per ripararsi dalla pioggia o a dormire all'adiaccio.

Due le questioni sul tavolo. La prima riguarda proprio i continui sgomberi: "Abbiamo chiesto al Comune di impegnarsi con la Questura e la Prefettura di Roma affinché non se ne verifichino altri" si legge in una nota firmata da diverse associazioni (A buon diritto; Action Diritti in movimento; Associazione culturale Laura Lombardo Radice; Baobab experience; Consiglio italiano per i rifugiati; Medici per i diritti umani; Radicali Roma). Con continui interventi delle forze dell'ordine, infatti, le attività di medici, associazioni e cittadini solidali si sono resi sempre più difficili a causa della dispersione dei migranti sul territorio.

Su un secondo fronte, ci sono le iniziative da mettere in campo. "Il Comune ha preso atto del perdurare dei flussi e della necessità di un intervento immediato. Il 30 novembre è stato fissato un incontro per definire operativamente le iniziative urgenti da attuare" continua la nota. A partire da quell'hub per l'accoglienza modello Milano annunciato dall'amministrazione guidata da Virginia Raggi nei mesi scorsi ma per il quale non è ancora stata trovata una collocazione. 

Al vaglio anche la possibilità di mettere in campo soluzioni emergenziali e solidali che però nelle ultime settimane sono state messe a dura prova dagli interventi delle forze dell'ordine. "Un punto di ritrovo che sia di riferimento per questi migranti è molto importante" ha spiegato Roberto Viviani di Baobab Experience a Romatoday. "Importante dal punto di vista sanitario, per permettere cure adeguate a queste persone, e anche dal punto dell'azione legale dal momento che una parte dei migranti presenti ricontrano difficoltà con il sistema d'accoglienza e necessitano di assistenza". 

Intanto, nonostante le difficoltà, la solidarietà non si arresta. E l'elenco delle realtà che si sono attivate su tutto il territorio cittadino è davvero lungo: dai pasti di Casetta Rossa di Garbatella alle coperte fornite dal centro sociale Auro e Marco di Spinaceto passando per le docce domenicali messe a disposizione dalla Palestra Popolare di San Lorenzo e alle donazioni di padre Konrad. Su Facebook è partita anche la campagna 'Regalare un sacco a pelo a Baobab è un sacco bello' che permette a tutti i cittadini solidali di regalare un sacco a pelo in diverse modalità: "acquistandolo on-line o portandolo da noi o donandoci la somma sul conto dedicato paypal un sacco bello baobab" (tutte le informazioni sulla pagina Facebook). 
 

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