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Migranti, Raggi corregge il tiro: "Roma farà la sua parte, ma insieme alle altre città"

La sindaca torna sul tema, nel botta e risposta con il Viminale: "Sì all'accoglienza ma con regole precise". Di Maio a Minniti: "Non ha capito in che Paese sta"

"Roma fa la sua parte e continuerà a farla, come anche tutte le altre città grandi e piccole". La sindaca Raggi aggiusta il tiro sul tema migranti. Dopo la moratoria chiesta al Prefetto sull'arrivo di rifugiati nella Capitale, con annesso fiume di polemiche politiche e dalle file del terzo settore, la prima cittadina modera i toni pur ribadendo il messaggio. 

"L’accoglienza dei più fragili è prima di tutto un dovere morale che deve tuttavia essere attuato con regole precise e in maniera controllata per evitare sacche di illegalità e fenomeni opachi come quelli visti in passato proprio qui a Roma. Solo in questo modo - conclude la sindaca - sarà possibile tutelare seriamente chi ne ha diritto senza creare scontri sociali". 

Da parte sua la Prefettura aveva replicato nelle scorse ore all'allerta lanciata dal Campidoglio così: "Non c'è nessuna emergenza, i numeri sono nella norma". Anzi, "Roma potrebbe accogliere 2mila migranti in più". Una risposta che non è piaciuta al candidato premier in pectore Luigi di Maio. Il deputato Cinque Stelle si è rivolto direttamente al ministro dell'Interno Minniti: "Non ha capito in che Paese sta. C'è una seria emergenza migranti, se dice il contrario dice una cosa fuori dal mondo, lui, il Pd e il governo". 

LA MAPPA DEL FENOMENO SU ROMA

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