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Venerdì, 30 Settembre 2022
Politica

Migranti, Baobab cambia sede e attacca: "Da Raggi narrazione falsa e infelice"

La onlus, sgomberata il 14 luglio da piazzale Spadolini, ora si occupa dei senza dimora in via Tiburtina grazie a un'ordinanza del Municipio II

“Baobab Experience non si ferma”. E’ questo il senso della nota diffusa nella giornata di oggi dagli attivisti della onlus che dal 2015 scende in strada a Roma per la tutela delle persone migranti. Il 14 luglio, infatti, l’amministrazione capitolina aveva sgomberato il presidio di piazzale Spadolini, adiacente al lato est della stazione Tiburtina, in seguito al quale l’area prima affollata da senza dimora e migranti è stata allestita a orto urbano. Un’azione fortemente rivendicata dalla sindaca Raggi e dalla sua delegata alle Periferie, la giornalista Federica Angeli.

Dal 4 agosto, grazie a un’ordinanza emessa dal II Municipio, l’associazione ha ottenuto l’utilizzo degli spazi di via Tiburtina all’altezza di piazzale Valerio Massimo, circa 2 chilometri di distanza dal precedente presidio dove giornalmente Baobab garantiva assistenza e pasti caldi a decine di persone. L’attività definita dall’ordinanza è quella di “fornitura di cibo, di acqua, di vestiario, di generi per l'igiene personale e di prima necessità in generale, nonché di assistenza sanitaria, legale e di mediazione linguistica e culturale”.

“Anche dopo lo sgombero del presidio di piazzale Spadolini voluto dall'amministrazione Raggi – scrive l’associazione - , l’attività di Baobab Experience non si è mai interrotta: al contrario, l’acuirsi del disagio umano e sociale, conseguente a una dispersione forzata dei senza fissa dimora, non accompagnata dall’identificazione di soluzioni alloggiative, ha richiesto da parte dei volontari un impegno ancora più capillare e gravoso”.

“Ad agosto – continua la nota – abbiamo trasferito temporaneamente le attività di prima accoglienza e supporto a via dei Piceni e il quartiere San Lorenzo ha ospitato con calore, curiosità e collaborazione le operazioni di presa in carico e assistenza delle fragilità e la distribuzione serale di cibo e indumenti”.

“Al di là di una narrazione falsata e infelice che si ostina a contrapporre arredo urbano e tutela delle fragilità – denunciano da Baobab -, la tutela dei rifugiati e richiedenti asilo è funzione e compito prioritario minimo ed essenziale al quale è chiamata ad adempiere la stessa amministrazione, che invece colpevolmente dimentica le marginalità e non mette in campo alcuna soluzione alternativa alla strada”.

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