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La pasionaria Quintavalle nel mirino di Atac: "In tv senza permesso e contro l'azienda"

Dopo le 1800 lettere inviate a chi ha partecipato alla protesta degli straordinari, ora l'Atac striglia la studentessa di medicina, rea di aver partecipato a Porta a Porta in divisa

"Ai vertici aziendali si mangiano tutti i soldi". E ancora: "Faremo il panico non a Roma, non all'Atac ma in tutta Italia". E poi: "Atac scarta pneumatici che vengono acquistati da ditte private per metterli sugli autobus dei privati". Queste frasi, pronunciate da Micaela Quintavalle durante Porta a Porta dello scorso 2 dicembre, sono costate alla Pasionaria leader del movimento Cambia - Menti M410, una contestazione disciplinare. Alla bionda studentessa di Medicina Atac contesta la partecipazione, ai sensi del punto 5 dell'articolo sette del codice etico. In pratica la Quintavalle ha partecipato alla trasmissione come dipendente Atac, in divisa, senza aver richiesto il permesso. Di più, secondo quanto riferito da Atac nella lettera di contestazione, "con atteggiamento di disprezzo" ha rilasciato dichiarazioni caratterizzate da "tono polemico e aggressivo".

"Vogliono colpire me, per addestrare gli autisti", tuona la pasionaria su facebook che invita a partecipare in massa all'assemblea del 16 dicembre ore 15,30 al Teatro Don Orione con delegati autoferrotranvieri da tutta Italia. La QUintavalle ha inoltre riferito di essere stata contattata da un esponente Cgil, ma di aver rifiutato l'incontro.

Atac nei giorni scorsi ha inviato inoltre 1800 lettere di contestazione disciplinare contro gli autisti che hanno rifiutato gli straordinari all'inizio di novembre. Il sindacato di base Usb protesta: "USB ribadisce e ricorda ad ATAC che i turni a straordinario vengono effettuati su base volontaria, pertanto ogni singolo lavoratore nel pieno rispetto della normativa, applicando la disposizione aziendale con Ordine Di Servizio N° 515 del 1997, può decidere autonomamente per le più svariate motivazioni ed esigenze personali di non coprire turni a straordinario; soltanto nel caso in cui ci sia un accordo tra azienda ed OO.SS. che regolamenti e quindi obblighi i lavoratori a coprire uno specifico monte ore di straordinario potrebbe considerarsi legittima la pretesa aziendale. In tempi recenti USB ha chiesto formalmente all'azienda di portare a conoscenza dei lavoratori un eventuale accordo se esistente ma, ad oggi, 6 dicembre 2013 ne alla scrivente ne tanto meno agli autisti, si è fornito e questo conferma che non esiste nessun tipo di accordo in materia. USB ritiene altresì che l’invio dei suddetti rapporti disciplinari consegnati ai lavoratori, siano in realtà una forma di intimidazione nei confronti dei lavoratori stessi che ha come unico obbiettivo quello di evitare che si ripetano situazioni del genere continuando a nascondere il reale problema che attanaglia ATAC, ovvero, la strutturale insufficienza di personale di guida. USB diffida l’azienda nel proseguire questa azione intimidatoria nei confronti degli autisti".

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