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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Assembramenti su bus e metro, calca alla stazione San Giovanni: "Assurdità, chiudono i teatri ma la gente viaggia ammassata"

Il leader della Lega Matteo Salvini attacca sul trasporto pubblico. Polemiche anche da Fratelli d'Italia: "Governo fa finta di nulla"

"Un'assurdità. Chiudono luoghi sicuri e controllati come palestre, piscine, cinema e teatri, ma continuano a far ammassare le persone in metropolitana e sugli autobus". A far notare il caos sui mezzi pubblici romani stavolta è il leader della Lega Matteo Salvini. Su Twitter posta una foto scattata questa mattina sulle scale della stazione San Giovanni, quelle d'uscita dalla banchina della metro C. 

Le persone sono molto vicine, il distanziamento non esiste e l'occasione è buona per tornare a puntare il dito contro l'ultimo Dpcm varato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo scorso sabato. Chiusura di palestre, piscine, cinema, teatri e, dalle 18, di bar, locali e ristoranti. Una misura mal digerita dal comparto e sotto l'attacco delle forze di opposizione. Chi contesta il premier e le ultime misure restrittive lo fa sottolineando come il trasporto pubblico, tra le tante, sia rimasto invece tra i settori ignorati. 

Nonostante continue denunce e segnalazioni di utenti e sindacati vadano avanti oramai da settimane, nella Capitale come in altre città d'Italia, i mezzi pubblici continuano a girare strapieni e la capienza rimane fissata all'80%, come a fine agosto. "Pur sapendo che i trasporti sono una delle cause principali di contagio e la più facile da prevedere in questi mesi, il governo continua a fare finta di nulla e parla di tutto fuorchè di questo" tuona la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. 

Cosa sta facendo il Comune

D'altra parte il Comune ha assicurato di essere in dirittura d'arrivo con nuove misure che punteranno a rafforzare la rete del trasporto pubblico locale. Da una parte verranno sfruttati i bus turistici e bandita una gara pubblica con il milione di euro stanziato dalla Regione Lazio. Per gli appalti però si sa, ci vuole tempo. E allora nell'immediato si pensa a rimodulare ulteriormente le linee più critiche, spostando in particolare vetture negli orari scolastici e di punta per i lavoratori. Poi, altra mossa a breve: spostare le famose linee S, i 70 bus privati messi lo scorso maggio in rafforzamento dei percorsi delle metropolitane che però, come mostrato anche da un servizio di RomaToday, non usa quasi nessuno. Ora il Comune lo ammette e pensa di trasferirle altrove. 

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