Metro Repubblica chiusa. Raggi: "Siamo arrabbiati", ma comitati e commercianti attaccano l'inerzia grillina

Il comitato MetroxRoma replica alle ipotesi di dolo paventate dai consiglieri M5s, i commercianti se la prendono contro le mancate risposte. E il presidente della commissione trasparenza annuncia: "Scriveremo al Prefetto, nessuno ci mette la faccia"

Otto settimane, se tutto va bene. Due mesi che si aggiungono agli ormai sei mesi e mezzo di chiusura. La stazione metro Repubblica è ormai una chimera e vederla riaperta non sarà cosa semplice. Ad ammetterlo è Atac, smentendo se stessa (la riapertura era stata annunciata al massimo per metà maggio, ndr) e gelando il sangue ai commercianti già prostrati da mesi di inutilizzo della fermata.

Un quadro che ieri ha spinto la sindaca Raggi a metterci la faccia, anche se solo durante una diretta facebook durante la quale rispondendo ad una cittadina ha mostrato la sua irritazione: "Siamo molto, molto, dispiaciuti per i disagi causati dalla chiusura delle stazioni metro ma anche molto arrabbiati perchè abbiamo visto che i lavori della ditta di manutenzione erano stati fatti male. Dopo la riapertura di Spagna stiamo lavorando su Repubblica, mentre Barberini è ancora sotto sequestro. La notizia è che a Repubblica i lavori inizieranno a breve".

Metro A: stazione Repubblica chiusa da sei mesi, la "festa" del Comitato

Nella mattinata di ieri, durante la commissione trasparenza, era stata agitata l'ipotesi del dolo da parte dei consiglieri del M5S, Pietro Calabrese e Monica Montella. Riccardo Pagano, rappresentante di MetroXRoma, è intervenuto in risposta attaccado: "Sentire anche l'ipotesi che il Comune possa solo immaginare che all'interno della sua azienda che gestisce i trasporti ci sia qualcuno che possa mettere in atto strategie ai fini di vanificare il funzionamento delle metropolitane, è totalmente agghiacciante e imbarazzante. Bisognerebbe ammettere che questi 8 mesi di chiusura sono causati da problemi burocratici e non nati per colpa di complotti, che forse è anche meglio".

E sempre in commissione è andata in scena la rabbia dei commercianti, ormai piegati dai mancati incassi, ma soprattutto contro l'inerzia A lanciare l'allarme sono stati Angelo Mantini, presidente del comitato Riapriamo Repubblica e titolare del negozio abbigliamento Esedra 58, e Cristina Barletta, farmacista di piazza della Repubblica: "In tutti questi mesi non siamo mai riusciti ad avere informazioni. Perchè visto che si tratta delle stesse scale e Spagna è stata riaperta, Repubblica dopo l'incidente del 23 ottobre poi dall'8 dicembre non ha riaperto con le scale funzionanti visto che sono dello stesso tipo e altre stazioni hanno lavorato con alcune scale non funzionanti? Perchè i pezzi sono stati riordinati solo l'11 febbraio, ovvero due mesi dopo? Stiamo cercando di resistere, ma rischiamo seriamente di dover licenziare dipendenti". E ancora Mantini: "Siamo veramente delusi anche per l'assenza totale del Comune. Vi combatteremo in tutti i modi. Non state rappresentando gli interessi per i cittadini."

Una linea, quella della poco trasparenza, che si è materializzata ieri plasticamente in commissione trasparenza. Marco Palumbo, consigliere Pd che della commissione trasprenza è presidente, si è scagliato contro l'assenza di chi dovrebbe dare le risposte: "Roma Metropolitane dice che la questione non è di sua competenza, Meleo e Stefano non ci hanno fatto sapere niente. Abbiamo convocato la commissione per conoscere i tempi di riapertura, manutenzione e il cronoprogramma, ma anche il direttore del dipartimento Mobilità Nardi è assente: ormai non ricordiamo più come è fatto, non lo vediamo dai tempi della Giunta Marino. Qui c'è anche un problema di bon ton istituzionale. Scriveremo anche al nuovo prefetto". 

L'appello del capogruppo di Forza Italia, Davide Bordoni, è affinchè "i viaggiatori valutino di chiedere il rimborso ad Atac visto il danno grave subito, spero che le associazioni dei consumatori si attivino su questo. In 9 mesi c'è chi costruisce ponti e città ma noi non siamo nemmeno in grado di riparare delle scale mobili. È incredibile". Sul tema, ha concluso Bordoni, "chiederemo un Consiglio straordinario o una commissione obbligando l'assessore Meleo e il sindaco Raggi a partecipare, che è nelle nostre facoltà, perchè si devono assumere la responsabilità di questa vergogna".


 

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