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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Metro C, flash mob per la stazione Chiesa Nuova: "Da fare e in tempi brevi"

Una stazione nel cuore della Roma barocca, perché altrimenti il quadrante tra Piazza Venezia e il Tevere resterebbe senza fermate. Legambiente e comitati cittadini in piazza

Piazza della Chiesa Nuova, la stazione "fantasma" della Metro C. Non è prevista nel progetto, ma così l'intero quartiere di Corso Vittorio tra Piazza Venezia e il Tevere resterebbe sprovvisto di fermate nonostante il passaggio sotterraneo della nuova linea. Questa mattina gli attivisti di Legambiente insieme a comitati, giornalisti e cittadini hanno partecipato al flashmob promosso da MetroXRoma in piazza della Chiesa Nuova. I partecipanti hanno impiantato una colonna simulante la fermata di metropolitana in modo da mostrare a tutti dove potrebbe sorgere la stazione, chiedendo ufficialmente il reinserimento nella progettazione dell'intero asse della metro C. 

LA FERMATA CHIESA NUOVA - L'ipotesi di aprire una stazione nel cuore della Roma barocca è rispuntata durante una commissione speciale Mobilità, come fermata intermedia tra Colosseo e San Pietro. A spiegarlo è stato l'assessore alla Mobilità Guido Improta: "Faremo degli approfondimenti. Potrebbe essere anche un'alternativa a piazza Venezia" ha affermato annunciando il primo tavolo tecnico a breve con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini e con quello dei Trasporti Graziano Delrio. 

L'opzione era stata scartata dopo il ritrovamento di alcuni resti archeologici. Inoltre la paura di cedimenti, in un quadrante cittadino così prezioso dal punto di vista architettonico e culturale, aveva portato ad abbandonare l'idea di perforare il terreno del centro. La stessa fine avevano fatto le fermate di piazza Argentina e piazza Risorgimento. 

"Nella capitale quasi un miliardo di persone sale e scende ogni anno dai mezzi pubblici eppure le automobili continuano ad essere il mezzo di trasporto privilegiato dai romani - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - A Roma ci sono più auto che abitanti, ora per creare una città a misura d'uomo e di bambino vanno create le condizioni necessarie a rendere migliore il trasporto pubblico proprio a partire da un nuovo sviluppo degli assi su ferro di metro e tram. 

In questo senso il flahsmob di questa mattina serve a ricordare alle amministrazioni che non è possibile pensare 2 km di tunnel metropolitana senza alcuno sbocco in superificie, la stazione di Chiesa Nuova deve essere fatta, in tempi brevi, certi e senza farne una nuova ed enorme cattredale come nel caso di alcune stazioni della Metro C e della B1. Di qui poi, si prosegua senza indugio la progettazione fino ad arrivare almeno ad Ottaviano cominciando a prevedere anche le tratte sucessive fino a Grottarossa come da PRG". 

Tanti anche i ciclisti accorsi per partecipare al flashmob la cui presenza, ancora una volta, serve a rilanciare l'intermobilità, un altro importante tema legato alle linee metropolitane. "Un altro punto fondamentale - conclude infatti Scacchi - che deve essere nell’agenda di tutte le amministrazioni è quello della connessione tra bus, metro, bici, treni, carsharing e così via. Sia quindi esteso ancora di più l’orario per salire in metro bici-al-seguito e siano installate una serie di rastrelliere robuste e utili a tutte le stazioni metropolitane, diverse da quelle presenti alla stazione di Conca d’Oro o Jonio che, seppur recenti, rendono, di fatto, complesso l’utilizzo di qualsivoglia tipo di catena per ancorare le bici, allontanando ancora una volta i ciclisti dai mezzi pubblici".

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