Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Metro C, è di nuovo tensione: lettere al cianuro tra Improta e Roma Metropolitane

L'assessore alla Mobilità ha scritto alla società per lamentarsi della mancata comunicazione di nuovi problemi relativi all'opera. I manager della società: "Non ci dimettiamo"

Nuvole all'orizzonte per la Metro C. Dopo mesi di tensione tra aziende costruttrici e Campidoglio, questa volte il fronte di guerra si sposta tra l'assessore alla Mobilità Guido Improta e Roma Metropolitane, la società che per conto del Comune di Roma si occupa dell'ampliamento della rete. Lo scontro è raccontato sulle pagine del Corriere della sera che racconta come tra i due c'è stato uno scambio di lettere al “vetriolo”.

Al centro della contestazione nuovi problemi per la Metro C non comunicati all'Amministrazione comunale. Scrive il Corriere: “La richiesta da parte del Consorzio del pagamento della seconda tranche del contenzioso (131 milioni), altri 3,5 milioni per il pre-esercizio della linea, un ritardo 'non recuperabile' di circa 4 mesi sui lavori”.

Roma Metropolitane si difende: “Quelle notizie erano venute fuori in commissione Ambiente venerdì, e in serata avevamo già provveduto ad informare il Comune”. Poi passa all'attacco: “Abbiamo sempre seguito le direttive dell'amministrazione. Tutelandola anche rispetto ad organi interni della società” scrivono allontanando ogni ipotesi di dimissione quale “ammissione di responsabilità”.

La lettera di Roma Metropolitane non è la prima ad arrivare sulla scrivania dell'assessore Improta. Una precedente porta la data del 16 gennaio. Scrive il Corsera: “Più di dieci pagine per ripercorrere la storia della metro C e sottolineare un aspetto: 'L'assessore (Improta, ndr) ha impartito il preciso indirizzo di pervenire alla redazione e sottoscrizione di un atto attuativo della delibera Cipe, risolutivo del contenzioso in essere”.

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