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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

A bando la manutenzione delle metro A e B: 2 milioni di euro per gli impianti elettrici

Lo annuncia l'assessore Patanè: Atac ha avviato il bando per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria degli impianti elettrici di gallerie, cabine e pozzi delle due linee

Atac ha avviato il bando per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria degli impianti elettrici di gallerie, cabine e pozzi delle linee A e B della metropolitana. Ad annunciarlo Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale, parlando di un investimento di quasi 2 milioni di euro per la sostituzione di impianti ormai datati.

Due milioni di euro per le manutenzioni straordinarie

“Continua la nostra opera di riqualificazione e ammodernamento - ha detto Patanè - che riguarda tutti i mezzi e le infrastrutture del trasporto su ferro: convogli, binari, armamento, linee elettriche, segnalamento, sottoservizi. I lavori della gara in oggetto, con uno stanziamento di Roma Capitale del valore complessivo di quasi 2 milioni di euro, consentiranno ad Atac di sostituire impianti ormai vetusti per adeguarli alle più recenti normative in materia di sicurezza”.

I problemi che caratterizzano le due principali linee metropolitane di Roma sono ormai noti e sotto gli occhi di tutti: guasti alle linee elettriche e ai binari (non è un caso che a luglio 2022 siano partiti i lavori di sostituzione dell’interno armamento della metro A, a oggi ancora in corso) sono ormai all’ordine del giorno, e lo stesso direttore generale di Atac, Alberto Zorzan, in un’apposita commissione aveva parlato di due diverse tipologie di problemi.

Una rete di metropolitane vecchia di 50 anni

Da un lato, appunto, lo stato ammalorato di binari vecchi di 35 anni e mai sostituiti, su cui non sono state tra l’altro effettuate le necessarie manutenzioni, dall’altro un problema di infiltrazioni di acqua che vanno a incidere sull'impianto elettrico, e che potrebbero essere risolte soltanto con un progetto esecutivo che sino a poche settimane fa non poteva essere presentato da nessuno. Questo perché Roma Metropolitane è in liquidazione e non può presentare progetti, ed è stato necessario portare avanti l’iter per la fusione tramite incorporazione in Roma Servizi per la Mobilità per avere un soggetto in grado di progettare metropolitane e infrastrutture.

Sempre Zorzan, in quell’occasione, aveva chiarito che “una rete di 60 km come quella di Roma deve prevedere che tutti gli impianti che interagiscono e vi insistono siano monitorati. Bisogna prevedere almeno 30-40 milioni all’anno per le manutenzioni, e con le preannunciate estensioni delle linee questa esigenza crescerà. Strutture di questo tipo, che hanno tra i 40 e i 50 anni d’età, hanno l’esigenza di essere ripristinate in modo continuativo sia dal punto di vista strutturale sia degli impianti, che hanno una durata predefinita. Periodicamente bisogna pensare che tutta la rete venga completamente rifatta: non c’è alternativa”.

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