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Metro A, via al restyling di tre stazioni. Saranno pronte entro il Giubileo

Spagna, Cipro e Ottaviano verranno completamente rinnovate grazie ad un project financing. Per fine 2026 intervento su tutta la linea

Nuove luci al led che cambiano in base al periodo dell'anno e al momento della giornata, pavimenti in pvc più resistenti ed esteticamente gradevoli, nuovi arredi e pubblicità digitale che sostituirà quella grafica attualmente presente. Sono questi i principali interventi che riguarderanno le tre stazioni della metro A Spagna, Cipro e Ottaviano, presentati in Campidoglio il 4 aprile. L'obiettivo è concludere il restyling per dicembre 2024, quando verrà aperta la Porta Santa e si darà inizio al Giubileo 2025. 

Restyling della metro A

A febbraio scorso la gara è stata aggiudicata. A superare il giudizio della commissione è stato il raggruppamento temporaneo d'impresa di Teicos UE Srl e IGPDEcaux Spa, che è poi l'azienda che ha già l'appalto di tutta la pubblicità interna alle stazioni metro di Roma e sui mezzi pubblici di superficie e che ha proposto il "project financing" relativo al restyling. Oggi, 4 aprile, il sindaco Roberto Gualtieri insieme all'assessore alla mobilità Eugenio Patanè e al dg di Atac Alberto Zorzan hanno illustrato nel dettaglio i lavori. Che, questo va detto, inizialmente avrebbero dovuto coinvolgere anche la metro San Giovanni e invece in questa prima fase si "limiteranno" a Cipro, Spagna e Ottaviano, per mancanza di tempo. I lavori miglioreranno esteticamente le stazioni, oltre a risolvere gli annosi (e gravi) problemi di infiltrazioni. In totale sono 28,4 milioni di euro di cui 9,8 di intervento pubblico. 

project financing metro a

Stop alle infiltrazioni

D'altronde solo le tre stazioni interessate vedono ogni anno quasi 40 milioni di passaggi, con Ottaviano a farla da padrone con 18, grazie alla sua vicinanza con la Basilica di San Pietro. In vista dell'arrivo di decine di milioni di pellegrini e turisti per il Giubileo 2025, Roma Capitale tramite Atac vuole presentarsi ai visitatori con una veste nuova, più gradevole ma anche più funzionale. Riducendo al minimo le brutte figure, data anche l'attuale situazione "da paura" proprio delle stazioni interessate dall'investimento, a causa dell'acqua di percolazione che danneggia gli arredi e produce muffa bene in vista. In particolare, per quanto riguarda la metro Spagna, gli operai avranno a che fare con la presenza di una falda acquifera. Comune e Atac non sono entrate nel dettaglio, ma il "progetto di finanza" prevede di mettere mano anche a questa criticità: "Sarà un intervento passivo, non attivo - specifica il dg Zorzan - perché non si interviene sulle falde, ma a protezione dell'infrastruttura della stazione e sugli effetti che provoca". L'assessore Patanè ha inoltre aggiunto, rispondendo a RomaToday, che "tutto il tema delle infiltrazioni è presente in un appalto che stiamo preparando, per il quale stiamo scrivendo il progetto per metro A e B. La questione infiltrazioni non è scollegata dal rifacimento e ammodernamento delle linee e degli impianti elettrici". 

Inizio lavori e chiusure

Per quanto riguarda il restyling delle prime tre stazioni (le altre, fino ad arrivare a 27, saranno concluse entro la fine del 2026), i tempi sono strettissimi. Si parte in estate, con la stazione Spagna che resterà chiusa ai passeggeri dal 15 luglio al 3 ottobre, mentre la stazione Ottaviano dal 22 luglio al 9 settembre. La stazione Cipro, anch'essa interessata da lavori di rinnovo dell'infrastruttura nel periodo estivo, rimarrà aperta con sola limitazione di accesso in alcune aree. Oltre alle singole chiusure, ci sarà poi l'anticipo dell'orario di chiusura su tutta la linea, alle 21, a partire dall'8 aprile e fino al 5 dicembre. In questo caso il disagio sarà per cinque giorni a settimana, dalla domenica al giovedì, per consentire la prosecuzione dei lavori di sostituzione dei binari da Ottaviano a Battistini, dopo che a luglio 2022 sono iniziati quelli del tratto da Anagnina a Ottaviano. Saranno sostituiti oltre 20mila metri lineari di rotaie, sarà adottata per questo tratto una nuova soluzione per la messa in opera, che garantirà maggiori performance in termini di manutenzione e insonorizzazione traverse e pietrisco saranno sostituiti con piastre prefabbricate in cemento armato precompresso. "Questa operazione, la più grande mai fatta a Roma - spiega Patanè - andava portata a termine 15 anni fa". 

principali interventi prime tre stazioni metro a

Chiude Vittorio Emanuele per tre mesi

Oltre al restyling a Cipro, Ottaviano e Spagna (project financing) e alla sostituzione dei binari su tutta la tratta, Atac procederà alla manutenzione straordinaria di 105 impianti di traslazione, inclusa la sostituzione di 22 montascale. Questa fase di interventi comporterà la chiusura della stazione Vittorio Emanuele dall'8 aprile al 30 giugno: "Una scelta obbligata - spiegano dal Comune - perché i profondi lavori riguarderanno parallelamente tutte le quattro scale mobili, determinando l'impossibilità di accesso". Per tutte le altre stazioni, invece, non sarà necessario precludere la fruizione. "Sono interventi necessari - ha dichiarato Gualtieri -. Il restyling era doveroso e dobbiamo presentarci con le stazioni adeguate e moderne e lo saranno per utilizzo di materiali e luci. In parallelo si lavora sugli impianti di traslazione". A tutto ciò si aggiunge il tanto atteso collegamento a San Giovanni tra la metro A e la metro C, la famigerata (e contestata, nel 2015, variante n.46). 

Patanè: "Stazioni più belle, funzionali, moderne e accessibili"

“Le opere che abbiamo presentato – ha aggiunto Patanè – rientrano nel programma complessivo di interventi necessari alla riqualificazione del trasporto pubblico, soprattutto a livello infrastrutturale e sugli asset più importanti. Perché il grande lavoro che stiamo portando avanti fin dall’inizio della consiliatura per aumentare la qualità e la quantità di Tpl, deve essere necessariamente accompagnato da quello sull’ammodernamento delle infrastrutture, a cominciare proprio dalle stazioni che devono diventare sempre più belle, funzionali, moderne e accessibili a tutti”.

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