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Domenica, 23 Giugno 2024
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Via Sannio, per il municipio non esistono sedi alternative: il mercato resta dov’è e va riqualificato

La giunta Laddaga ha difeso il progetto di riqualificazione del mercato

Non esistono siti alternativi dove spostare il mercato di via Sannio. Lo ha messo nero su bianco il municipio VII, prendendo posizione rispetto al futuro di quello che, a buon diritto, è considerato uno dei mercati più noti della Capitale.

Il progetto di riqualificazione

Il provvedimento, firmato dalla giunta Laddaga, é servito a chiarire quale sia la posizione del municipio sulla localizzazione e sul progetto di riqualificazione del mercato di via Sannio. E’ lì infatti che è previsto l'intervento, per ora fermo ad uno studio di fattibilità tecnico-economica, che era stato licenziato dalla precedente amministrazione. Un progetto di riqualificazione che prevede di riorganizzare gli spazi, ridurre il numero dei banchi che saranno portati a 130, realizzare un portale principale ed una serie di accessi laterali. E che ha in previsione di costruire una nuova copertura green, con pannelli fotovoltaici ed essenze tipiche della macchia mediterranea.

Il parere della regione e le possibili deroghe

Il progetto di riqualificazione, il cui costo è stato stimato attorno ai tre milioni di euro, è stato però contestato. Nell’estate del 2021, a seguito della conferenza dei servizi preliminare, la regione Lazio ha espresso la richiesta di delocalizzazione il mercato. Perché “gli interventi proposti nello studio di fattibilità non risultano conformi alla specifica disciplina di tutela del PTP 15/12 (il piano territoriale paesaggistico ndr)”. Pertanto, si legge sempre nel parere espresso dall’ente governato da Nicola Zingaretti “ si rende necessario verificare e condividere con il ministero della cultura il ricorso alle deroghe” previste per il PTP. Deroghe da valutare “previa conferma del prevalente interesse pubblico dell’intervento e la valutazione della sua ammissibilità compatibilmente con i principi della tutela”. 

Considerazioni della Soprintendenza

A complicare il quadro il parere della Soprintendenza speciale che, prima di rilasciare “una necessaria condizione di ammissibilità /procedibilità per l’avvio del procedimento” ha posto la condizione di garantire la soddisfazione delle prescrizioni normative e di prevedere una localizzazione alternativa al mercato di via Sannio”.  Quindi, sintetizzando, la sistemazione del mercato non sarebbe scontata, perché si trova a ridosso delle mura, in un contesto “di elevato pregio storico, monumentale e culturale”.

Le aspettative sull'area

In considerazione dello zona, per il quadrante di via Sannio, la Soprintendenza ha altre richieste. Aupica infatti la “valorizzazione” della vicina “ Porta Asinara”, “l'illuminazione scenografica” della porta e delle mura e, contestualmente, “la sistemazione dell’area fatiscente attualmente occupata dal mercato e la sua connessione con il giardino attiguo” il cui restyling è terminato nel 2021. Sistemazione che però non passerebbe per il progetto preparato dall’amministrazione Lozzi ed analizzato in conferenza dei servizi.

La posizione del municipio

La partita non è però chiusa. Perché anche l’attuale amministrazione municipale, presieduta da Francesco Laddaga, è interessata a portare a compimento la riqualificazione dello storico mercato. E lo ha fatto da una parte ribadendo che le localizzazioni alternative proposte non sono praticabili. Dall’altra affermando che il progetto di fattibilità tecnico economica visionato nella conferenza dei servizi “ha la valenza di interesse pubblico”. Ed era una condizione essenziale, posta dalla regione, per andare in deroga al principale ostacolo al rilancio di via Sannio: il piano territoriale paesistico.
 

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