Porta Portese, massima attenzione sul mercato: più vigili e controlli anti Covid per scongiurare la chiusura

L'assessore Carlo Cafarotti ha indetto una riunione e chiesto di rafforzare i presidi al mercato domenicale: "Anche gli operatori dovranno fare la loro parte"

Mercato di Porta Portese

Più vigili urbani per rafforzare i controlli e più interventi degli stessi operatori per regolare flussi e calca. Il Campidoglio alza l'attenzione sul mercato di Porta Portese. Nei giorni scorsi alcune foto girate sul web hanno mostrato assembramenti di clienti davanti ai banchi e l'assessore al Commercio Carlo Cafarotti ha subito indetto una riunione con i titolari delle bancarelle più famose di Roma. Presenti il Comando generale della Polizia locale, i rappresentanti istituzionali del XII municipio, i cittadini residenti della zona, gli operatori del mercato. 

Perché se è vero che il Dpcm del 24 ottobre emanato dalla Presidenza del Consiglio con le ultime restrizioni anti coronavirus non parla in alcun modo di mercati, lo è altrettanto che se l'evento dovesse dare luogo a ripetuti assembramenti il Comune valuterà in autonomia l'opzione di chiudere. "Abbiamo chiesto alla Polizia locale di aumentare i presidi di controllo nel mercato" spiega a RomaToday l'assessore M5s al Commercio Carlo Cafarotti. "Ci sono alcuni punti critici, dei colli di bottiglia che possono portare a una concentrazione di persone maggiore che va controllata". E a questo sono demandati anche i singoli operatori, ulteriormente sensibilizzati in tal senso. 

"I venditori sono i primi a dover effettuare dei controlli per regolare i flussi" continua l'assessore. "Alcuni si sono dimostrati più disponibili altri meno, anche su questo ci saranno controlli e provvedimenti puntuali in caso di mancato rispetto delle regole". Il Comune sta pensando alla chiusura? "Importante è bilanciare le ragioni di tipo sanitario con quelle che riguardano il sostentamento di centinaia di famiglie. Certo, se Porta Portese dovesse diventare un luogo di ripetuti assembramenti la chiusura diventa un'opzione"

Al momento, lo ricordiamo, gli ingressi sono contingentati. Gli stessi operatori, dalla riapertura di giugno dopo il lockdown della scorsa primavera, pagano un servizio d'ordine privato, circa 3mila euro ogni domenica, per regolare i flussi con un contapersone. Gli ammessi sono 4mila, a fronte di 200mila visitatori in media in una normale domenica pre Covid. "Se le persone rispettano le distanze, usano le mascherine e il gel sanificante, credo sia possibile proseguire" spiega Maurizio Cavaliere, presidente del comitato di operatori della parte di mercato dell'usato. "Abbiamo anche chiesto alla ditta privata di aumentare la quantità di persone che stanno agli ingressi del mercato per i controlli"

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