Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica Appio Tuscolano / Via Albano

La riqualificazione promessa è ferma ed il mercato prosegue nella lenta agonia

Il vecchio progetto di restyling non aveva tenuto in considerazione la vicinanza della metro A. Pieri: "Siamo in attesa del parere di Roma Metropolitane, possibile anche trasferimento"

Sono almeno quindici le saracinesche che restano quotidianamente abbassate nel mercato di Colli Albani. Quindici su trentanove box presenti. E vanno sommate alla quindicina di altri banchi che, nella lunga agonia che sta caratterizzando lo spazio, sono stati rimossi e mai sostituiti.

Il vecchio progetto di rilancio

Il rilancio del mercato, situato a ridosso della stazione Colli Albani della linea A, è fermo al palo. La precedente amministrazione aveva previsto un impegno di spesa di 3,5 milioni di euro per dotare lo spazio di box di nuova generazione, trasparenti e dotati di schermi luminosi a led, dove poter pubblicizzare i propri prodotti. L’area doveva essere anche dotata d’uno spazio eventi, per accrescere l’appeal del mercato anche sul piano socio-aggregativo. Quel progetto si è però arenato per la vicina presenza della stazione metropolitana. 

La complicata vicinanza con la stazione metropolitana

“Sul progetto di riqualificazione del mercato grava una problematica molto seria legata alla presenza della linea A della Metropolitana che passa sottostante la sede del mercato – ha recentemente spiegato l’assessora municipale Silvia Pieri scrivendo una lettera ai comitati di zona - Pertanto come Municipio abbiamo richiesto di effettuare delle indagini strutturali e geologiche sull’area interessata dal progetto. Siamo inoltre in attesa del parere di Roma Metropolitane sulla fattibilità della realizzazione del progetto, visto che, come già detto, nell’area sottostante sono presenti i tunnel della metropolitana”. 

L'ipotesi di trasferimento

C’è anche un’altra criticità cui far fronte. I materiali previsti per il restyling del mercato, a partire dall’ acciaio con cui doveva essere realizzata la copertura, hanno conosciuto un significativo incremento dei prezzi. Pertanto oggi i fondi, anche a prescindere dal parere di Roma Metropolitane, non sono più sufficienti a garantire la riqualificazione del mercato. Sono problemi che stanno portando l’amministrazione a riflettere seriamente sul futuro di quello spazio. Anche perché, come ha spiegato sempre l’assessora alle attività produttive nella lettera inviata a fine maggio ai comitati di zona, “nel caso in cui il parere (di Roma Metropolitane ndr) dovesse essere negativo, dovremmo valutare una nuova area in cui collocare la sede del mercato, che sarà valutata anche con un confronto con le realtà territoriali, gli operatori ed i cittadini del quadrante”.

L'interrogativo sui fondi a disposizione

A proposito del trasferimento, il comitato per il parco della Caffarella, tra quelli in prima linea nel chiedere all’amministrazione il rilancio del mercato, ha posto un interrogativo. Se la ventilata ipotesi di uno spostamento del mercato andasse in porto, “su quale capitolo di spesa verrebbero spostati i 3,5 milioni di euro stanziati per la sua ristrutturazione?” E’ una domanda che si pongono anche gli esercenti che sopravvivono in via Albano. E che sono passati nel giro di due anni dalla promessa di un atteso rilancio, con fondi già stanziati, all’ipotesi di uno spostamento che non era preventivato. 

L'attesa del parere e la lunga agonia

“Come si può dedurre si tratta di una problematica estremamente delicata, legata ad un discorso di sicurezza – ha sottolineato l’assessora municipale nella lettera inviata ai comitati -  per questo motivo sono necessari approfondimenti ulteriori che richiedono tempistiche sicuramente non brevi, ma che debbono essere necessariamente svolti”. Il tempo, però, non gioca a favore del mercato che continua a vivere una lunga stagione di declino, inimmaginabile negli anni novanta quando, ricordano gli operatori rimasti, lì “si faticava a camminare per quanta gente c’era”.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La riqualificazione promessa è ferma ed il mercato prosegue nella lenta agonia
RomaToday è in caricamento