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Campo de’ Fiori: il Comune punta a ridurre l’apertura del mercato

In commissione commercio il comune ha accolto la richiesta che arriva dal territorio. Per ridurre l'orario servirà modificare un'ordinanza vecchia di 12 anni

Ridurre l’orario e le giornate di apertura del mercato di piazza Campo de’ Fiori. È questa la richiesta che il municipio I, forte d’un atto votato in maniera trasversale, ha portato all’attenzione del Campidoglio.

La richiesta che arriva dal territorio

“Durante l’elaborazione del piano commercio abbiamo raccolto delle criticità relative a questo storico mercato – ha spiegato Sergio Grazioli, il presidente della commissione commercio del municipio I, durante una seduta dell’omologa commissione cittadina – siamo così andati ad effettuare un sopralluogo con i residenti che ci hanno chiesto di rendere più vivibile l’area, liberandola almeno nella giornata di domenica”.

Quello di Campi de’ Fiori è un mercato che gode di una particolare normativa. A differenza degli altri mercati su strada, che sono regolati da un’ordinanza firmato nel febbraio 2023, quello del rione Parione affida la sua disciplina ad un provvedimento del 2012. In base a quest’ultimo, la chiusura dl mercato è fissata alle ore 16, con le sole eccezioni della giornata di Natale, Santo Stefano e del 1 gennaio.

“Le operazioni di allestimento della piazza iniziano però la mattina, verso le ore 6,30 – ha spiegato il consigliere Grazioli – mentre per trovare l’area sgombera, occorre aspettare talvolta le ore 18”. Il risultato è che, salvo la sera, la piazza è praticamente piena di bancarelle tutta la giornata e questa condizione, del tutto peculiare in città, si ripete praticamente per tutto l’anno. Ma quel mercato, viene fatto notare nell’atto pubblicato dal municipio I, “pur nel rispetto delle tipologie merceologiche previste dalla normativa, da tempo si caratterizza per essere destinato soprattutto ad un pubblico di turisti e stranieri.

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Dal mercato delle "vignarole" a quello per i turisti

Un tempo adibito alla vendita quasi esclusa di frutta e verdura, oggi all’ombra della statua di Giordano Bruno si può trovare di tutto. Ma “i prodotti destinati per un commercio di vicinato sono sensibilmente diminuiti rispetto a quelli destinati ad essere souvenir” viene rilevato nel provvedimento passato in municipio. In sostanza quello che già nel 1869 era al centro del commercio delle “vignarole”, le signore che venivano dalla campagna a vendere i loro ortaggi, oggi appare abbastanza allineato con l’offerta di un centro che è sempre più a misura dei consumi turistici.

L'apertura del Campidoglio a modificare l'orario del mercato

“La residenzialità in centro va tutelata e se non lo facciamo, saremo sempre nelle condizioni di dover fronteggiare un flusso turistico rispetto al quale abbiamo pochi strumenti amministrativi” ha sottolineato Andrea Alemanni, il presidente della commissione commercio del comune. Il municipio, con l’idea di “liberare” la piazza più di quanto non lo sia oggi, ha chiesto di rivedere l’ordinanza del 2012 per uniformare il mercato di Campo dei Fiori ai giorni ed agli orari di aperture degli altri mercati su strada, che a Roma chiudono alle 14. “Ci facciamo carico di questa proposta del municipio – ha dichiarato Alemanni, a margine della commissione – e quindi provvederemo, come fatto in altre situazioni, a far adeguare gli orari e le condizioni alle richieste che ci sono state rappresentate”. In altre parole, intorno a Giordano Bruno, ci saranno meno gazebo e tendoni. Almeno per qualche ora al giorno.
 

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