Scuola, sì ai menù vegani e vegetariani a mensa: ecco le nuove regole 

L'aula Giulio Cesare ha approvato con 25 voti favorevoli le norme che disciplineranno il servizio di refezione scolastica

Immagine d'archivio (Ansa)

Sui tavoli delle mense scolastiche i piccoli studenti di Roma troveranno presto anche menù vegani, vegetariani, bio e a chilometro zero. L'Assemblea capitolina ha approvato con 25 voti favorevoli e 7 contrari la delibera 58/2017 del Movimento Cinque Stelle, a prima firma della presidente della commissione Scuola di Roma Capitale, Maria Teresa Zotta (M5S), concernente l'adozione del Regolamento disciplinante il servizio di refezione scolastica nei nidi, nelle sezioni primavera e ponte, nelle scuole per l'infanzia statali e comunali, primarie e secondarie di primo grado del territorio di Roma. 

I menù ovviamente, non saranno solo composti da frutta e verdura ma realizzati, questa l'intenzione della maggioranza pentastellata, "in maniera più equilibrata verso il vegetariano, con semplicemente l'aumento di frutta, verdura e cereali". E la carne, perciò, "non verrà assolutamente tolta dai menù". La delibera, ha spiegato Zotta, "riguarda il servizio di ristorazione scolastica che manca a Roma Capitale. E' un servizio che è parte integrante della formazione scolastica, un servizio che non è di assistenza ma di vera e propria educazione alimentare. Il Miur ha emanato delle linee di indirizzo che delineano questa funzione pedagogica ed educativa della ristorazione, ai fini di evitare scompensi nella crescita del bambino. Un servizio che Roma Capitale già eroga e che però manca di una disciplina". 

I punti cardine di questa delibera, tra le altre cose, "riguardano il disciplinare le diete speciali, per motivi di salute e religiosi, e l'introduzione dei menu vegetariano e vegano: su richiesta dei genitori l'amministrazione dovrà rispondere garantendo un servizio in questo senso. Inoltre si indica la necessità di avviare percorsi educativi specifici che educhino alla corretta alimentazione". In Aula è intervenuta anche l'assessore capitolino a Scuola, Persona e Comunità solidale, Laura Baldassarre: "Il regolamento interesserà 653 scuole per circa 30 milioni di pasti l'anno, e questo regolamento ci aiuterà a gestire il sistema ancora meglio. Il regolamento dà la possibilità di perseguire i temi della tutela ambientale, con una corretta raccolta differenziata dei materiali post consumo e con il recupero delle eccedenze. Infine permette di garantire la refezione scolastica senza alcuna discriminazione". 

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(Fonte Agenzia Dire)

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