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La tragedia dei Fratelli Mattei: da Giorgia Meloni a Ignazio La Russa, i messaggi del mondo della politica

Il 16 aprile 1973 i giovani figli di Mario Mattei, segretario della sezione del Movimento Sociale Italiano di Primavalle persero la vita in un incendio

Oggi martedì 16 aprile 2024, ricorre il cinquantunesimo anniversario del rogo di Primavalle in cui persero la vita Stefano e Virgilio Mattei, figli di Mario Mattei segretario della sezione del MSI Giarabub di Primavalle. Alla commemorazione tenutasi a Primavalle hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano, l’assessore alla Cultura di Roma Miguel Gotor, il presidente del quattordicesimo municipio Marco Della Porta e tanti altri esponenti politici. 

Non era presente ma non è mancato il pensiero della Premier Giorgia Meloni, che ha ricordato la tragedia e lanciato un messaggio per il futuro. “La notte del 16 aprile 1973 dei militanti di Potere Operaio incendiarono la casa di Mario Mattei, "colpevole" di essere il segretario del Movimento Sociale Italiano nel quartiere popolare di Primavalle a Roma” – scrive il presidente del Consiglio – “Nell’incendio persero la vita due dei suoi figli: Virgilio, di 22 anni, e il piccolo Stefano, un bambino di appena 10, arsi vivi tra le fiamme. Una strage terribile, due giovani vite innocenti spezzate dall’odio politico. Il nostro compito oggi è quello di non dimenticare e di condannare senza ambiguità la crudeltà di quella drammatica pagina della nostra storia rappresentata dai cosiddetti anni di piombo. Mai più odio e violenza politica”. 

"Oggi si rinnova il nostro dolore ricordando quanto accaduto nella notte tra il 15 e il 16 aprile del 1973 in cui persero la vita Virgilio e Stefano Mattei di 22 e 10 anni, figli del segretario locale del Movimento Sociale Italiano Mario Mattei, a causa di un incendio doloso avvenuto in una palazzina del quartiere di Primavalle. Una vicenda che purtroppo vede ancora impuniti gli assassini e che addirittura per molto tempo vide il desolante tentativo di attribuire quanto accaduto a una faida interna tra esponenti di destra" - è il commento di Ignazio La Russa presidente del Senato - "Il mio auspicio è che tutte le forze politiche riescano a trovare un terreno comune di ricordo, affinché violenza e odio non siano più presenti nella nostra Nazione e i morti, di qualsiasi colore politico, possano essere commemorati come meritano. Dobbiamo lavorare insieme per fare in modo che quei tragici Anni di piombo non ritornino mai più e che la politica sia sempre fondata sul rispetto delle idee altrui e delle persone". 

“La memoria dell’eccidio del Fratelli Mattei” – pubblica su Instagram il Ministro Sangiuliano – “è viva nei nostri cuori e nella nostra mente, è un dovere onorarli come caduti per la libertà”. 

“L'attentato ai fratelli Mattei è stato uno degli atti di terrorismo politico più efferati dei cosiddetti anni di piombo. Alle istituzioni spetta il compito di ricordare, affinché l’odio e la violenza siano banditi per sempre dal confronto democratico” – è il messaggio di Giancarlo Righini assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio. 

“Era la notte del 16 aprile 1973, quando Stefano e Virgilio Mattei furono barbaramente arsi vivi nella loro abitazione nel quartiere PRIMAVALLE a Roma. La loro 'colpa' era quella di essere figli del segretario della locale sezione del Movimento Sociale Italiano. Un'efferata azione criminale che segnò non solo la città ma l'intera comunità nazionale” – dichiarano i consiglieri FdI del municipio XIV Stefano Oddo, Alberto Mariani, Valentina Torresi e Domenico Naso. Gli esponenti di Fratelli d’Italia criticano per l’occasione il comportamento di altri consiglieri del quattordicesimo, accusandoli di non aver rispettato gli accordi previsti in questa giornata di commemorazioni. “Nel rispetto e ricordo di quella che fu una delle più strazianti tragedie che colpì il nostro territorio durante gli 'anni di Piombo', come Fratelli d'Italia avevamo concordato nella conferenza dei capigruppo del Municipio XIV di interrompere l'attività politica per la mattinata odierna, al fine di permettere a tutti i consiglieri di partecipare alle diverse cerimonie commemorative istituzionali in programma, alla presenza dei cerimoniali di Camera dei Deputati, Regionale Lazio e Comune di Roma"- affermano i consiglieri in una nota - "Una richiesta concordata a parole ma disattesa nei fatti dalla maggioranza guidata dal Partito democratico, visto che si sono tenute regolarmente diverse commissioni. Uno sgarbo istituzionale che stride con il clima di condivisione e pacificazione che faticosamente da anni portiamo avanti e che auspichiamo il presidente del Municipio possa stigmatizzare”.

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