Atac, accordo anti portoghesi: 1400 dipendenti controllori una volta a settimana

Siglata intesa con i sindacati. Meleo: "La lotta all'evasione è la nostra priorità. Quando l'operazione sarà a regime, è come se sulle strade lavorasse una squadra di 240 controllori in più"

Dalle stanze degli uffici a bus e metropolitane, in nome della lotta all'evasione. "Per un giorno a settimana 1.400 dipendenti Atac si trasformeranno in verificatori". L'assessore capitolino alla Mobilità, Linda Meleo, spiega sulla sua pagina Facebook l'accordo sindacale siglato ieri in Atac. 

"Avevamo promesso più controlli. E negli ultimi mesi è stato così grazie a nuove modalità operative e all'attivazione di una task-force di oltre 300 controllori, tutti agenti di polizia amministrativa - si legge sul post - ma vogliamo fare di più per riuscire a vincere la battaglia contro l'inciviltà di chi non paga il biglietto: per un giorno a settimana, i dipendenti Atac si sposteranno dagli uffici su bus e metro per fare i controllori".

"Grazie ad un accordo firmato con i sindacati, da oggi 1.400 dipendenti, tra quadri e amministrativi, potranno essere impegnati un giorno a settimana in attività di lotta all'evasione" spiega ancora Meleo. Tradotto "una volta che l'operazione sarà a regime, è come se sulle strade della Capitale lavorasse una squadra di 240 controllori in più che si andrà ovviamente ad aggiungere alla task force già attiva". 

"Atac ora attiverà le procedure di legge e di contratto propedeutiche all'invio della richiesta di nomina di addetto alla verifica dei titoli di viaggio, e quindi di polizia amministrativa, per tutti i dipendenti coinvolti". Un'altra operazione rispetto alla "call" interna ad Atac lanciata ai dipendenti a gennaio. Si chiedeva agli amministrativi: qualcuno di voi vuole diventare controllore? Il demansionamento nel caso sarebbe stato su base volontaria. Ma come prevedibile non trovò adesioni sufficienti. Stavolta non si sceglie, l'accordo riguarda a rotazione 1400 dipendenti. 

Ricordiamo poi che l'idea di spostare personale dalle scrivanie degli uffici ai mezzi per svolgere il lavoro da controllore non è nuova. Tentò già l'ex sindaco Ignazio Marino che, con la sua giunta, prospettò ai sindacati una serie di esuberi ponendo come unica alternativa quella di scendere in strada come verificatori. Il piano andò avanti fino al punto che parte del personale svolse un corso in Regione Lazio, pagato da Atac, per la formazione di personale di polizia amministrativa. La procedura però si fermò. 

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