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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica Centro Storico / Viale Guido Baccelli

Terme Caracalla, il Consiglio di stato respinge il ricorso di McDonald’s: niente fast food in viale Baccelli

Il Consiglio di stato ha ricordato che l'area interessata dall'intervento si trova in centro storico, ed è tutelata dal Piano territoriale paesaggistico.

La VI sezione del Consiglio di stato ha rigettato il ricorso di McDonald’s sull’apertura del ristorante fast food di viale Guido Baccelli, nella zona delle terme di Caracalla. 

Il contenzioso legale

I giudici hanno sottolineato che il sito in cui era prevista al realizzazione del McDrive, quella che attualmente ospita il vivaio Eurogarden, si trova in un’area che è patrimonio Unesco e pertanto è soggetta a vincoli paesaggistici. L’operazione che il gigante della ristorazione voleva realizzare a due passi dalle terme di Caracalla, subisce quindi un altro stop. Già il Tar, nel 2020, si era espresso contro la possibilità di realizzare il fast food ed il parcheggio nelle aree di viale Guido Baccelli. Contro quella sentenza la McDonald’s Development Italy Llc si era appellata al Consiglio di stato. Senza però riuscire ad ottenere quanto sperato. 

Un'area patrimonio Unesco

Nel dettaglio i giudici della VI sezione hanno infatti rilevato che “l’area in cui si trova l’immobile, vincolata dal Piano territoriale paesaggistico – si legge nelle motivazioni della sentenza – è inclusa nel centro storico, tutelato come sito Unesco, Appia Antica ed Acquedotti, in area attigua alle terme di Caracalla, per la quale le norme tecniche di attuazione prevedono espressamente l’obbligatorietà del procedimento di autorizzazione paesaggistica”.

La soddisfazione di Codacons

La notizia è stata accolta con soddisfazione dal Codacons che era intervenuto in giudizio “sostenendo come l’area in questione - ha ricordato la stessa associazione dei consumatori . fosse sottoposta a vincoli paesaggistici che impedivano l’apertura di un esercizio commerciale in grado di ledere il decoro e la bellezza delle terme di Caracalla, con conseguenti danni sul fronte ambientale”.

Il primo stop

Durante la precente consiliatura, sulla realizzazione di un fast food e del relativo parcheggio nell’area del vivaio Eurogarden, il cui cantiere era stato avviato  nel 2019, si erano espressi contrariamente sia il municipio, che il Campidoglio.  Decisivo era poi risultato essere l’intervento del Ministero dei beni culturali che ha provveduto ad annullare, in autotutela, la procedura autorizzativa per la costruzione di un fast food nell’area delle terme di Caracalla. Decisione che era stata impugnata dal McDonald’s con il primo ricorso al Tar e, successivamente, con quello al Consiglio di stato.

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