Regione Lazio: Mauro Buschini è il nuovo presidente dell'Aula

Eletto alla quarta chiamata grazie ai voti dei due consiglieri di centrodestra, ora nel Misto, Pino Cangemi e Enrico Cavallari

Mauro Buschini, Nicola zingaretti

Mauro Buschini è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Lazio. Con la candidatura di Massimiliano Smeriglio alle elezioni europee, e il subentro come vicepresidente della regione di Daniele Leodori, si è liberato il posto di guida dell'aula, messo ai voti oggi in Assemblea. 

"Voglio ringraziare, senza alcuna retorica, il presidente uscente, e un grande in bocca al lupo per la prestigiosa funzione che svolgerà. Un grazie al politico, ma soprattutto all'uomo perchè in sei anni da presidente ha segnato un percorso, uno stile, un nuovo modo di interpretare e governare la presidenza che rappresenta un punto di non ritorno e per me un modello da seguire" ha detto Buschini nel suo discorso di insediamento. "Dialogo, umiltà, correttezza assoluta e rispetto dei ruoli e delle garanzie di ciascun consigliere e gruppo sono stati i binari su cui Daniele ha condotto il Consiglio - ha aggiunto - e sui quali io desidero proseguire con l'aiuto di tutti voi, dell'ufficio di presidenza e delle strutture del Consiglio regionale". 

A sollevare le polemiche però, la stampella fornita per raggiungere il quorum dai due consiglieri di centrodestra confluiti nel gruppo misto, l'ex forzista Pino Cangemi e l'ex leghista Enrico Cavallari. Non è una novità che la maggioranza "zoppa" di Nicola Zingaretti vada avanti da mesi grazie al "patto d'aula" con i due esponenti dell'opposizione. Ma l'occasione è buona per tornare sulla questione. 

"Ennesima figura barbina, oggi, nell'aula del Consiglio regionale del Lazio, durante l'elezione del nuovo presidente di Assemblea. A dimostrazione di quanto abbiamo sempre sostenuto, il governatore di questa Regione non ha mai avuto i numeri per tenere in piedi la sua maggioranza ed è giunta l'ora che ne prenda atto una volta per tutte. Rassegni le proprie dimissioni e rimetta nelle mani dei cittadini il nuovo governo del Lazio". E' quanto dichiara in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini. "Malgrado l'aiuto delle due solite 'stampelle' - aggiunge - Zingaretti, oggi in Aula dopo mesi di assenza per via del suo imbarazzante doppio incarico, è riuscito nell'impresa di arrivare alla quarta votazione per esprimere un proprio presidente di Assemblea. Da questo momento prendiamo atto che il famigerato 'patto d'aula' è politicamente imbarazzante e patetico".

Duro il commento anche di Stefano Parisi, ex candidato presidente e leader di Energie Per l'Italia: "Ancora una volta la maggioranza in Regione Lazio ha avuto bisogno del voto da parte di chi, nel centrodestra, ha tradito il mandato elettorale. Abbiamo invitato i nostri consiglieri a uscire dall'aula in occasione della votazione del nuovo presidente del Consiglio regionale. E' un fatto di trasparenza. Questa legislatura è iniziata con una grande confusione politica. Si sono create in aula maggioranze innaturali a causa del mancato rispetto del mandato elettorale di alcuni consiglieri del centrodestra che hanno scelto, a più riprese, di sostenere il Pd di Zingaretti". 
 

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