Nozze gay, Pecoraro invia atto ufficiale a Marino per l'annullamento

Di oggi il provvedimento di Pecoraro dove si sottolineano una serie di norme, alla luce dei quali le singole trascrizioni sono da ritenersi nulle. Il sindaco: "Avviate tutte le verifiche per opporci alla cancellazione"

Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha inviato al sindaco Ignazio Marino un atto per l'annullamento delle trascrizioni dei 16 matrimoni gay contratti all'estero. La richiesta dunque, già avanzata per via informale, è stata ufficializzata, risollevando ancora una volta la polemica. 

Una battaglia legale a colpi di proclami e ultimatum che si combatte da settimane. Dieci giorni fa l'invito al passo indietro del Prefetto al sindaco. Non è arrivato nessun dietrofront, con il primo cittadino deciso a tenere il punto. Di oggi il provvedimento di Pecoraro dove si sottolinea tutta una serie di norme legislative, alla luce dei quali le singole trascrizioni sono da ritenersi nulle. E la richiesta, stavolta ufficiale, di provvedere a tutti gli adempimenti materiali conseguenti, ovvero alla cancellazione.

"Il gesto di Pecoraro ci appare contrario al diritto e profondamente ingiusto - afferma Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli - A questo punto ci aspettiamo che il Parlamento intervenga urgentemente a colmare l'ormai intollerabile vuoto legislativo sui diritti delle coppie gay e lesbiche che la tenacia dei sindaci che hanno effettuato le trascrizioni ha avuto il merito di mettere in evidenza".

"Non possiamo che augurarci - conclude Maccarrone - che la grande attenzione e il crescente consenso dell'opinione pubblica rispetto a leggi di uguaglianza e inclusive nei confronti della comunità Lgbt rappresentino l'occasione per tornare a discutere di un intervento legislativo che garantisca la piena dignità e uguaglianza della nostra comunità, abbandonando l'idea di istituti specifici che, pur tamponando situazioni emergenziali, ripropongono segregazioni e disuguaglianze e sacrificano sull'altare del consenso elettorale le vite di milioni di cittadine e cittadini".

"Un'iniziativa dovuta" invece per l'ex sindaco Alemanno. "Come abbiamo ribadito più volte - ha dichiarato in nota - Marino ha voluto forzare la mano su un tema come quello delle unioni civili che deve essere oggetto di una legge nazionale e non di iniziative spot dei sindaci che, lo ricordo, sono per prima cosa ufficiali di Governo. La registrazione dei matrimoni gay contratti all'estero sui registri civili di Roma Capitale è stata una messa in scena che, come ricorda oggi il Prefetto, non ha alcun valore legale e anzi è stata una presa in giro anche nei confronti delle 16 coppie gay. Mi auguro ora che il sindaco Marino prenda atto dell'indicazione del Prefetto e non voglia in alcun modo dar seguito a questa triste diatriba fra istituzioni dello stato". 

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LA RISPOSTA DEL SINDACO - Il sindaco Marino commenta con video pubblicato sulla sua bacheca Facebook. "Ho ricevuto oggi un documento dal prefetto di Roma in cui si ordina di cancellare le trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero. Una delle ragioni già indicate dal prefetto nei giorni scorsi riguarda motivi di ordine pubblico. Abbiamo già avviato tutte le verifiche per opporci alla cancellazione delle trascrizioni. Onestamente non riesco a capire quale pericolo possa costituire per la città di Roma l'esistenza di una coppia che si ama e che ha dichiarato il proprio amore".

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