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Ama, dopo la rimozione del Cda volano gli stracci: "Con Raggi dalle stelle alle stalle"

Gli attacchi degli ormai ex membri del Consiglio di amministrazione che la sindaca ha revocato

"Raggi spegne il sogno di portare Roma per sempre fuori dall'emergenza rifiuti". Le parole di Andrea Masullo pesano come macigni. Ex componente del Consiglio d'amministrazione, quello che Raggi ieri ha revocato mettendo il punto definitivo all'era Bagnacani, attacca la sindaca senza mezzi termini. Per Masullo, tagliare le gambe al Cda si traduce nel rendere "impossibile l'attuazione del piano industriale che avrebbe portato Roma al primato mondiale nel campo dell'economia circolare". Lo stesso di cui Raggi si è vantata fino a pochi giorni fa, salvo scegliere all'ultimo di mandare a casa chi lo ha messo nero su bianco. 

L'ex consigliere sottolinea poi le contraddizioni sulla bocciatura del bilancio, arrivata "nonostante il parere positivo dell'ente revisore e ignorando i pareri di esperti di altissimo livello". Riferendosi invece al "parere negativo del collegio dei sindaci che smentiscono se stessi dopo aver espresso parere positivo sullo stesso bilancio solo pochi mesi prima". Insomma, un gran pasticcio che ha portato a uno scontro senza tregua tra controllante e controllata, finito con l'azzeramento dei vertici. "Una cosa del genere davvero noi romani non l’avevamo mai vista prima!". Si è sfogata anche Vanessa Ranieri, intervistata dal Corriere della Sera, che si è detta pronta ad andare in Procura (sul bilancio e la sua bocciatura è in corso un'indagine) a parlare dagli inquirenti, "come persona informata dei fatti". 

In parallelo cresce l'allarme per la gestione del ciclo rifiuti. Raggi ha rassicurato i sindacati, al netto del bilancio bloccato e della chiusura delle linee di credito delle banche, sul regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori. Ma non basta. Quanto accaduto "ci riporta indietro di tre anni, e lascia lettera morta il grande piano industriale di Ama, che era stato presentato dalla sindaca stessa" dichiarano il Segretario regionale confederale Uil, Giuliano Sciotti, il Commissario straordinario, Gian Carlo Serafini, e il Coordinatore regionale, Alessandro Bonfigli, della Uiltrasporti Lazio. "Non siamo assolutamente rassicurati dalle dichiarazioni della sindaca sulla prosecuzione della natura pubblica della società, sulla elaborazione di un nuovo bilancio, il terzo in ordine di tempo, sugli stipendi dei lavoratori che non sarebbero a rischio".

E poi c'è l'andamento della raccolta rifiuti, a preoccupare. I disservizi a macchia di leopardo sono sempre presenti, soprattutto nei quartiere della periferia cittadina. "Il problema principale sono i mezzi guasti - racconta a RomaToday Maurizio Marchini, lavoratore Ama del gruppo Lila - quelli che funzionano girano h24, mentre altri giri restano scoperti, e ci sono tanti autisti inoperosi. Come in Atac, uguale". Le solite difficoltà che costringono i romani ad accontentarsi di una città sporca, assuefatta a cassonetti pieni e marciapiedi lerci. 

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