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Massimiliano Quaresima con Silvia Crescimanno dopo la vittoria elettorale (foto da Facebook)

Massimiliano Quaresima con Silvia Crescimanno dopo la vittoria elettorale (foto da Facebook)

"L'omosessualità è colpa dei vaccini": il consigliere ex M5s querela la presidente del municipio. "Mi ha dato dell'omofobo"

L'ex grillino si difende e querela la minisindaca. Le sue parole sarebbero semplicemente un "legittimo esercizio di una critica politica"

Nessun intento omofobo, assicura, solo "il legittimo esercizio di una critica politica basata su argomentazioni criticabili ma di natura storica e scientifica". Il consigliere del XII municipio Massimiliano Quaresima, ex grillino passato al gruppo Misto, salito agli onori delle cronache nazionali per le frasi su gay e vaccini pronunciate in una seduta d'aula municipale, passa al contrattacco e deposita una denuncia in Procura contro alcune testate on line ma soprattutto contro Silvia Crescimanno, la presidente del suo stesso municipio, con la quale quando era in maggioranza ha condiviso anni di battaglie.

La minisindaca è stata querelata per diffamazione, per averlo apostrofato come "consigliere omofobo" in un post su Facebook che la stessa aveva pubblicato all'indomani delle dichiarazioni choc, per prenderne le distanze. Cosa aveva detto esattamente il consigliere, ex grillino da poco passato al gruppo Misto, noto per sue radicali posizioni no vax? Lo ricordiamo qui di seguito. 

Le parole pronunciate dal consigliere

Mentre era in discussione una mozione a firma M5s e Pd per il sostegno del municipio alla legge contro l'omotransfobia, in discussione in Parlamento, ecco in sintesi l'intervento: "Tutta questa situazione delle lgbt va rivista c'è pure un "p" da aggiungere, di "pedosessuale" - ha detto il consigliere - nel 1990 hanno derubricato l'omosessualità dalle malattie mentali, andrebbe rivisto il motivo per cui è stato tolto e andrebbe approfondita la questione. Ho parlato con molti biologi, c'è un incremento esponenziale dell'omosessualità a partire da persone giovani, quasi da bambini, da adolescenti, e questo diciamo, è stato spiegato da questi biologici, potrebbe essere legato alla vaccinazione".

Poi si addentra nelle spiegazioni tecniche. "Ci sono delle cellule di feti abortiti diploidi femminili nei vaccini che modificano le informazioni, entrano poi nel corpo di questi bambini che così si trasformano". Altra causa dell'omosessualità, secondo Quaresima, i traumi vissuti in passato. "Ho parlato con ragazzi omosessuali, molti erano del sud, non chiedetemi perché, avevano subito violenze, e da quel giorno hanno cambiato orientamento"

Le giustificazioni: "Non è omofobia"

Insomma, le allusioni all'opportunità di far rientrare l'omosessualità tra le malattie mentali e il collegamento diretto ai vaccini suffragato a suo dire da spiegazioni di medici e studiosi (l'Ordine dei biologici ha smentito tutto in tal senso), non avrebbe per Quaresima alcuna connessione con l'essere omofobi. Frasi finite sui quotidiani nazionali che hanno scatenato un putiferio specialmente tra le associazioni per i diritti gay e l'opposizione di centrosinistra, portando tanti commentandole ad apostrofare come "omofobo" chi le ha pronunciate. 

Ma lui non ci sta e si ribella al punto da presentare una denuncia contro quattro giornali on line e contro la minisindaca  M5s. Come si legge nell'atto di denuncia, le frasi pronunciate secondo Quaresima non avrebbero "nulla a che vedere con l'omofobia e il delirio o le bizarrerie", semplicemente "rappresentano il legittimo esercizio di una critica politica basata su argomentazioni criticabili come ogni altra ma di natura storica e scientifica". E ancora, secondo l'ex grillino, sarebbe "impossibile rintracciare nelle frasi pronunciate dal sottoscritto un'incitazione all'odio o alle discriminazioni, di violenza verbale, psicologica, fisica, persecutoria o di altra natura, tale da arrecare alcun pregiudizio ai diritti della comunità omosessuale"


 

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