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Massacrò di botte fidanzata, Idv: "Stop sconti pena, serve legge"

“Riteniamo che la riduzione di pena in appello per Maurizio Falcioni rappresenti un pessimo segnale"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday


“Riteniamo che la riduzione di pena in appello per Maurizio Falcioni, condannato in primo grado a venti anni per aver massacrato di botte ChiaraInsidioso Monda, rappresenti un pessimo segnale. Sosterremo con ancora maggiore forza l'approvazione della nostra proposta di legge per combattere la violenza sulle donne, già da tempo depositata, che esclude ogni genere di sconto di pena e di attenuanti”.

Lo dice in una nota il segretario nazionale dell'Italia dei Valori Ignazio Messina, che ha ricordato la mobilitazione dell'Idv che, un anno fa, promosse dei sit-in per esprimere sostegno alla famiglia di Chiara Insidioso Monda.

Secondo Messina, “in determinate circostanze, che hanno visto una violenza efferata, cieca e devastante, la concessione di un'attenuante non può non apparire come un'amara e dolorosa beffa”.

Nella proposta di legge di Idv, presentata dal deputato Nello Formisano, si prevede “l'equiparazione all'omicidio della circostanza in cui la vittima è ridotta in uno stato vegetativo, l'introduzione di specifiche aggravanti, l'ampliamento della platea delle vittime e dello spettro dell’applicazione delle misure di sicurezza, l'esclusione degli sconti di pena previsti per i riti alternativi e il patteggiamento. E' ora di dire basta ai casi di violenza indicibile e infame come quella commessa da Falcioni”, ha concluso Messina.

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