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Mascherine obbligatorie all'aperto, Sgarbi: "Zingaretti va denunciato per attentato alla nostra Costituzione"

Pesanti le parole del deputato, critico d'arte, Vittorio Sgarbi contro il governatore del Lazio. Nel fronte dei contrari l'attore Montesano: "Cosa inutile e terrorizzante". Contrari anche in Fratelli d'Italia

Vittorio Sgarbi (foto Ansa)

"Occorre agire immediatamente, con strumenti legali e incriminare Zingaretti per attentato alla Costituzione italiana. Bisogna denunciarlo perché limita le nostre libertà". Lo ha detto Vittorio Sgarbi all'Adnkronos, commentando l'ordinanza della Regione Lazio che da oggi impone l'obbligo della mascherina anche all'aperto. "Le sue sono solo formule di presunta garanzia - ha spiegato - formule che non hanno nessuna efficienza di tutela. Invenzioni e basta. Se io cammino da solo per strada chi rischio di contagiare? È come se si imponesse ad una persona che dorme da sola di mettersi il preservativo" conclude Sgarbi. E non è l'unico ad attaccare il governatore per il provvedimento preso alla luce dell'aumento di contagi delle ultime settimane. 

"La mascherina all'aria aperta in tutto il Lazio? La trovo una cosa completamente inutile, solo terrorizzante, per tenere alto il livello di terrore: anzi, credo che sia dannosa" ha commentato l'attore e regista romano Enrico Montesano. "La paura non consente più di ragionare. Io vedo persone da sole nella loro automobile con la mascherina. Sono in aumento le dermatosi intorno alla bocca, a causa della copertura della mascherina". 

"Non capisco. Il virus passa attraverso le maglie del tessuto, perché è una nanoparticella - prosegue ancora - quindi, a che serve mettersi una mascherina? Oltretutto, le polveri sottili le respiro lo stesso. Quanto è inquinata l'aria di Roma, delle polveri sottili, dei roghi tossici? Quindi mi volete salvare la vita dal covid ma mi volete far respirare l'aria inquinata? Mi fate venire la broncopolmonite 'per l'aria zozza de Roma?'".

Critiche anche dall'opposizione, dai consiglieri di Fratelli d'Italia. "Tralasciando il fatto che appare quanto meno una decisione paradossale per chi all'inizio della pandemia andava a fare gli aperitivi a Milano, chiedeva di abbracciare un cinese e affidava milioni di euro a una ditta di lampadine per mascherine mai arrivate, ci sembrerebbe più serio, prima di prendere una decisione così impattante, pubblicare tutti i dati sulla situazione attuale della pandemia nella Regione" scrive su Facebook la consigliera Chiara Colosimo: "Qual è il numero attuale dei malati? Quanti sono i ricoverati in rianimazione? Quanti posti letto sono a disposizione? Su quale studio scientifico si basa questo provvedimento?". 


 

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