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Roma Pride: Marino in testa al corteo. Applausi e fischi al suo arrivo

A 20 anni da Rutelli un sindaco di Roma torna in piazza per il GayPride. Contestazione da Ostia Rainbow: "Sei un buffone, sono sette mesi che aspettiamo la delibera per le unioni civili in Campidoglio, calendarizzala"

Vent'anni dopo Francesco Rutelli un sindaco di Roma torna a sfilare al Gay Pride. Come promesso Ignazio Marino è arrivato a piazza della Repubblica e dopo qualche battuta con i cronisti si è posizionato alla testa del corteo. Al suo fianco Vladimir Luxuria, il vice sindaco Nieri e molti esponenti della giunta, del consiglio comunale e numerosi presidenti dei municipi capitolini.

 

Tanti gli applausi per lui, ma non sono mancate le contestazioni. In particolare è stata Ostia Rainbow a contestare il sindaco: "Sei un buffone, sono sette mesi che aspettiamo la delibera per le unioni civili in Campidoglio, calendarizzala". Chiaro il riferimento alla mancata calendarizzazione della delibera sulle Unioni Civili.

IL REGISTRO UNIONI CIVILI - E il sindaco ha risposto: "Immediatamente dopo il voto sul bilancio l'assemblea capitolina analizzerà la delibera per istituire a Roma il registro per le unioni civili. Ma non è sufficiente. Stiamo anche lavorando per capire se il Comune può riconoscere le unioni che sono state celebrate in altri paesi europei e infine dobbiamo spingere sul Parlamento affinche' l'Italia non abbia vergogna di essere rimasta indietro rispetto al continente europeo. Dobbiamo riconoscere a tutte le persone gli stessi diritti, non diritti speciali per qualcuno ma gli stessi per tutti".

LO SCORSO ANNO - La partecipazione di quest'anno arriva dopo quanto accaduto lo scorso anno. Appena insediato il sindaco preferì un week end in montagna alla partecipazione al Pride. Ai partecipanti inviò un video. In piazza non mancarono cori e cartelli ironici.

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