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Giovedì, 13 Giugno 2024
Politica

“Mare fuori” vista da dentro, la replica del ministero della Giustizia

Riceviamo e pubblichiamo la replica del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità al nostro articolo “Mare fuori” vista da dentro. Il carcere minorile raccontato dai detenuti di Roma

"In relazione all’articolo del giornalista Gabriele D’Angelo, pubblicato su RomaToday in data 26 maggio 2023, e al video apparso sul sito internet della testata, si fa presente – in linea generale – che l’amministrazione penitenziaria minorile è tenuta per legge ad applicare misure precauzionali ben precise, quando un giornalista accede all’interno degli Istituti penali: ciò al fine di tutelare il diritto alla privacy dei minori detenuti e di evitare che la pubblicazione di particolari relativi alla vicenda penale, alle circostanze del reato, agli elementi biografici e familiari possa facilitare l’identificazione dei soggetti.  La valutazione preventiva dei contenuti e della pertinenza delle domande da rivolgere ai soggetti detenuti non è da attribuire ad una forma di discrezionalità o di censura, né alla volontà di limitare il diritto di cronaca e di indagine giornalistica, bensì unicamente al dovere “istituzionale” di tutelare i soggetti minori detenuti, sotto il profilo della loro riservatezza. Non si comprende pertanto il tono polemico del giornalista che ha curato il reportage: “Alcune domande sono ammesse, altre no. Delle 28 che avevamo preparato, più di un terzo non riceveranno risposta”. Peraltro, va precisato che il giornalista aveva piena cognizione di tali limitazioni, avendo preliminarmente concordato con la Direzione del Centro Giustizia Minorile e dell’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, la tipologia di domande ammissibili e di immagini fotografiche e video, ed essendosi impegnato per iscritto ad adeguare il proprio operato a quanto esplicitamente previsto dall’art. 13 del DPR 448/1988. Analogamente, per quanto concerne la lamentata “trafila burocratica” necessaria per l’accesso dei giornalisti all’interno della struttura, trattasi di procedure e regole previste dalle norme e dai regolamenti in vigore, che ogni Amministrazione è tenuta a rispettare. La realizzazione del dossier del giornalista Gabriele D’Angelo ha ricevuto da questa Amministrazione e dall’Istituto Penale per i Minorenni tempestiva attenzione e ampia collaborazione, con risposte chiare e nient’affatto evasive da parte della Responsabile di area intervistata nel video, in cui non sono taciute le criticità che quotidianamente ci si trova ad affrontare, così come gli sforzi degli operatori interni e dei collaboratori esterni, nel tentativo di garantire condizioni detentive dignitose e opportunità rieducative, in ossequio ai principi costituzionali e alle leggi".

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