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Raggi commissaria il I municipio dem e nomina direttore tecnico il suo fedelissimo

Marco Cardilli nominato direttore ad interim. La maggioranza di centrosinistra: "Nessuno può metterci il bavaglio"

Non solo vice capo di gabinetto della sindaca grillina, ma anche direttore tecnico (ad interim) del municipio dem, unico all'opposizione insieme a Parioli-San Lorenzo. Marco Cardilli, uomo di fiducia di Virginia Raggi con delega alla sicurezza, ex vicequestore aggiunto, guiderà temporaneamente la macchina amministrativa dell'ente locale a trazione Pd. Una mossa che rientra nella nuova macrostruttura capitolina varata da Virginia Raggi, che passa quasi inosservata in mezzo ai tanti valzer di incarichi, ma che pure ha un abbastanza evidente obiettivo politico: commissariare de facto la minisindaca Sabrina Alfonsi. Che infatti non l'ha presa bene. 

Duro l'attacco di tutta la maggioranza di centrosinistra al Campidoglio. E non tanto per quella che sembra una "guardiania" messa a controllo di ciò che avviene nella macchina amministrativa del centro di Roma. Ma per la carica a tempo, che permette a Cardilli di guidare il parlamentino per sei mesi (ad interim) ma anche di proseguire l'attività nel ruolo di vice capo di gabinetto, fianco a fianco alla Raggi. "Siamo stati eletti dai cittadini e vogliamo essere messi in condizione di governare. Apprendiamo da ordinanza della Sindaca nomina di un Direttore ad interim per il nostro Municipio e lo riteniamo inaccettabile" hanno dichiarano in una nota i capigruppo di maggioranza del municipio Sara Lilli (PD), Nathalie Naim (Radicali), Matteo Costantini (Democratici e Popolari,), Flavia De Gregorio (Civica Giachetti), Roberto Morziello (Civica Alfonsi). 

"L'atto con le nomine apicali, atteso da mesi, ci consegna un direttore municipale a tempo e contemporaneamente vice capo di Gabinetto capitolino" proseguono i capigruppo. Non è il commissariamento a far paura, precisano ancora con toni di sfida: "Nessuno può metterci il bavaglio, siamo stati eletti per rappresentare i cittadini ed è quello che continueremo a fare". Ma "non possiamo accettare però un direttore part time, che con un piede resta nell’ufficio di Gabinetto del Sindaco. Non è una questione di nomi, tutti rispettabilissimi e autorevoli, ma occorre rispettare il ruolo e l’autonomia dei municipi in cui crediamo fortemente". Poi la critica sul mancato confronot: "Noi aspettiamo di essere consultati i prossimi giorni sulla delicata nomina del prossimo direttore e crediamo che certe scelte non si possano apprendere dai giornali, ma vadano concordate. Nel rispetto di tutti". 


 

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