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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Politica

Marciapiedi, municipi rimasti senza soldi per il diserbo: “Dal Campidoglio nessuna indicazione”

Gli amministratori locali lamentano i pochi fondi e l'incertezza sul futuro del servizio

Pochi soldi, arrivati tardi, e nessuna certezza sul futuro. E’ questa, in sintesi, la condizione che si trovano a dover affrontare i municipi a cui, dal 2021, è stato decentrato il servizio di diserbo dei marciapiedi.

Rami ed erbacce sui marciapiedi

Intanto i polloni, ovvero i rami che crescono alla base degli alberi, sono cresciuti a dismisura. E tra le loro foglie, che andrebbero tagliate insieme ai rami, finisce per accumularsi anche la spazzatura non raccolta. Un problema in più che si somma alle intuitive difficoltà dettate dalla loro presenza che, insieme a quella delle piante infestanti, limita la praticabilità dei marciapiedi.

Il diserbo delegato ai municipi

Fino al dicembre 2020 l’eliminazione delle erbacce era a carico di Ama. L’amministrazione Raggi ha però deciso di delegare quel servizio direttamente ai municipi. Da gennaio a giugno 2021, gli enti di prossimità, sono stati investiti della responsabilità di tenere puliti i marciapiedi. Per farlo, possono usufruire di fondi che però, ai municipi stessi, sono arrivati solo ad aprile. Da luglio, invece, il servizio dovrà essere gestito attraverso un accordo quadro.

Il flop dell'iniziativa

La nuova modalità di gestione del diserbo ha finito per generare delle forti perplessità. “L’idea di cancellare i servizi precedentemente affidati ad Ama, per destinarli in via temporanea  ai municipi  è stato un vero e proprio flop” ha commentato Rino Fabiano assessore all’ambiente del Municipio II. Lungo le strade del suo territorio, la presenza dei “polloni”, ad esempio su viale del Policlinico, testimonia la difficoltà incontrata dall’ente di prossimità nel garantire le operazioni di diserbo.

Critiche nel metodo e nel merito

Le critiche sono mosse anche nel metodo individuato dal Campidoglio .“Nella distribuzione delle risorse ai municipi, si è optato per il criterio dei metri lineari di strade. Una scelta che però ha penalizzato  molto il nostro municipio che ha un'elevata densità di alberi e dunque anche di polloni alle loro basi che si sommano alle erbe infestanti presenti su quasi tutti i marciapiedi  - ha commentato Fabiano. Le critiche, poi, sono state affrontate anche nel merito perchè “ tolta l'Iva sono rimasti da spendere solo 50 mila euro - ha sottolineato l’assessore del Municipio II - ed in sostanza ora ci troviamo a dover fronteggiare l'esaurimento dei fondi, con la mancanza di un accordo quadro centralizzato ed il nulla all'orizzonte”.

L'incertezza sul futuro

La condizione segnalata dal territorio governato da Francesca Del Bello è comune anche ad altri territori. Nel VII Municipio, l’assessore all’ambiente Salvatore Basile ha infatti ammesso diaver “quasi terminato i fondi che erano arrivati ad aprile. Penso ne avremo ancora per tre settimane. Noi abbiamo fatto quello che potevamo, lavorando sulle strade più importanti per consentire ai pedoni di percorrere i marciapiedi. Ma per quanto riguarda il futuro non abbiamo nessuna notizia. Né il mio assessorato né la Direzione Tecnica del Municipio ha ricevuto alcune informazione”.

“Sappiamo solo che per l’accordo quadro si sono presentate centinaia di ditte e quindi - ha concluso l'assessore del Municipio VII -  ci vorrà del tempo per selezionarle”. Quanto tempo, i municipi interpellati non lo sanno. Con i fondi terminati i polloni e le erbacce non rimosse sono quindi destinate a restare sui marciapiedi. Fino a nuove indicazioni da parte del Campidoglio.

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