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Marcia su Roma del 30 giugno vietata dal Questore. L'annuncio del Ministro

Lo ha riferito la reggente del Dicastero dell'Interno nel corso del question time alla Camera dei Deputati

Immagine di repertorio

"Il 10 giugno scorso il questore di Roma, in relazione ad un altro evento preannunciato per il 30 giugno, ha emesso un provvedimento di diniego allo svolgimento della manifestazione del movimento 'Marcia su Roma'". Così Luciana Lamorgese, ministra dell'Interno, nel corso del question time alla Camera. 

"In ogni caso - ha proseguito la Ministra - qualora in assenza di significativi elementi di pericolo la manifestazione dovesse svolgersi nel rispetto del diritto costituzionalmente garantito a manifestare, si assicura fin d'ora la predisposizione di un idoneo servizio di sicurezza".

Il "no" comunicato dalla reggente del Dicastero dell'Interno arriva dopo la manifestazione del 6 giugno scorso al Circo Massimo, quando gruppi di ultras provenienti da tutta Italia ed i neofascisti di Forza Nuova attaccarono i giornalisti e la polizia.

"Abbiamo chiesto alla ministra Lamorgese quali valutazioni abbiano permesso lo svolgimento della manifestazione del Circo Massimo a Roma il 6 giugno 2020. Una manifestazione organizzata da ultras di destra, cui si sono uniti Forza Nuova, i fuoriusciti della Rete delle Comunita' Forzanoviste, Avanguardia e Rivolta Nazionale. Una mobilitazione nata dagli ultras del Brescia della Brigata Leonessa, legata al network del Veneto fronte skinheads, e dagli Ultras della Lazio, collegati agli Irriducibili, e cresciuta sui social trovando consenso anche tra Lealta' Azione (presente nella curva nord dell'Inter) la veronese Fortezza Europa (vicina alla curva dell'Hellas), gli ultras del Varese, del Bologna, dell'Ascoli, della Juventus, della Roma; anche in considerazione del fatto che la manifestazione era stata preceduta da dichiarazioni di minaccia contro la classe politica, le Forze dell'ordine, i giornalisti. Inoltre, abbiamo chiesto alla ministra quali iniziative urgenti intenda adottare per assicurare che episodi simili non si ripetano nelle prossime iniziative che risultano gia' annunciate". 

Il video dei tafferugli al Circo Massimo 

La parole di Carmelo Miceli, deputato dem e responsabile Sicurezza del Partito Democratico, intervenuto in Aula per il Question time. Nella replica affidata ad Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo, è stato espresso soddisfazione per il lavoro della ministra Lamorgese "per come ha interpretato il suo ruolo, per l'intelligenza, la sensibilita' ed il senso dello Stato che ha sin qui dimostrato e mostrato al Paese tutto". 

"Noi - ha proseguito Fiano - sentivamo la mancanza, in quel palazzo, di questo senso dello Stato. La risposta alla nostra interrogazione è certamente corretta sotto il profilo della normativa vigente, o meglio è consentita dalla vigente normativa, e cioè la preferenza di un atteggiamento repressivo posteriore invece che preventivo rispetto allo svolgimento di una manifestazione, in ossequio all'articolo 17 della Costituzione, del quale però appare non rispettato, nel caso in esame, quell'avverbio 'pacificamente' così importante". 

"L'impressione è che servano nuove norme penali per impedire che, chi si riunisce per esercitare violenza come fine programmato, non lo possa fare. Servono, inoltre, nuove norme penali più incisive per impedire l'apologia e la propaganda neofascista, associata nel caso in esame ad alcune delle sigle presenti. Così - conclude Fiano - come pensiamo che vadano chiusi determinati movimenti legati a queste ideologie e a queste forme di violenza. Cosa che faremo con apposite proposte di legge".

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