Taglio piccoli Comuni, Marano Equo: "A rischio è la democrazia"

Intervista al sindaco di Marano Equo, altro comune che rischia di scomparire e che si prepara a protestare: "questo è un problema che non riguarda le nostre poltrone, ma la democrazia di un Paese"

In tempi di crisi economica globale e in nome del grande risparmio, del contenimento dei costi e del pareggio del bilancio, la manovra economica del Governo minaccia di abbattersi sulla vita quotidiana di molti cittadini italiani. Marano Equo, provincia di Roma, è uno di quei comuni con meno di mille abitanti che, secondo la finanziaria, dovranno essere tagliati. 

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Sindaco, i suoi cittadini come prendono le notizie che arrivano da Roma, come vivono il rischio di vedere scomparire il loro comune?I cittadini sono disorientati, cercano di seguire le interpetazioni che danno i media alla cosa. Ma alla fine se lo chiedono, e lo chiedono anche a me: che ne sarà del nostro paese?

Allora, cosa ne sarà?
Guardi io non sono preoccupato per questioni identitarie o cose del genere, quello che prevede l'articolo 16 non è un "accorpamento" dei comuni: bandiera e confalone ad esempio, rimarranno, ma saranno abolite invece giunta e consiglio, rimarrà il sindaco che rappresenterà il comune in una sorta di "Comunità Montana" o federazione. Mi chiedo chi si occuperà dei problemi quotidiani sul territorio.

Ma il problema sono i costi...
A Marano Equo ci sono 13 persone che si occupano della cosa pubblica volontariamente, un consigliere prende 60 euro al mese. Siamo dei volontari, come la croce rossa o la protezione civile, mettiamo i fiori d'estate e tagliamo l'erba nei parchi, ripariamo le buche per strada e facciamo funzionare i lampioni, se c'è bisogno rispondo al cellulare alle 4 del mattino. I cittadini oggi si rivolgono a noi per qualsiasi cosa, ma domani? Ad una specie di capo mandamento? Io sono preoccupato per la Democrazia.

La Democrazia?
Si. Quando verrà a mancare una struttura politica sul territorio verrà a mancare la Democrazia di cui essa è garante. Non ci sarà una giunta, un consiglio, un'opposizione: senza un confronto tra le parti che li rappresentano i cittadini verranno abbandonati a sè stessi; ci sarà una persona sola con una funzione puramente tecnica. Se poi si pensa che l'Italia è formata da tanti piccoli comuni, tanti campanili, ci si renderà conto che con la cancellazione di tutte le loro strutture politiche verranno meno dei veri e propri baluardi, gli ultimi nei comuni periferici, dello Stato stesso.  
  

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