Politica

"Liberare Roma dall'omofobia": il movimento di Ciaccheri contro i manifesti di Provita

Il blitz degli attivisti contro i cartelloni della onlus. La replica: "Atto di censura del libero pensiero, e il nostro non è un messaggio omofobo"

Il manifesto imbrattato (Foto dalla pagina Fb Liberare Roma)

"Liberare Roma dall'omofobia". Recita così la scritta a bomboletta comparsa su alcuni manifesti della onlus Provita & famiglia, contrari alla legge sull'omofobia proposta dal deputato dem padovano Alessandro Zan. Liberare Roma è il nome del nuovo movimento politico lanciato dal presidente dell'VIII municipio Amedeo Ciaccheri, in vista delle elezioni amministrative del 2021.  

"Per le strade della nostra città sono stati affissi dei brutti cartelloni. Vogliono far credere che la legge contro l'omofobia limiti la libertà di opinione" rivendicano gli attivisti su Facebook. "Ma l'omofobia non è affatto un'opinione. È un sentimento d'odio che genera solo discriminazione".

Rapida la replica dei militanti di Provita, associazione da sempre schierata a difesa della famiglia "tradizionale" e vicina a partiti e movimenti di destra. "E’ un atto di censura del libero pensiero che spiega meglio di ogni parola in che dittatura ideologica ci farebbe sprofondare una legge così, dando potere alla ‘Nuova Inquisizione pro Lgbt" scrivono in una nota stampa per denunciare i cartelloni imbrattati. 

"I nostri cartelloni non sono omofobi - hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia - ma evidenziano i contenuti di una legge che sarebbe deleteria per la libera espressione di tutti andando ad intaccare principi costituzionali fondamentali per i cittadini". 
 

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