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Usb a Montecitorio: lancio di uova, petardi, scarpe e vernice

Tensioni quando dal sit-in "antimanovra": un fitto lancio di oggetti davanti al Parlamento. Si sono registrate alcune cariche. Poi corteo spontaneo verso il Colosseo

La manifestazione Usb a Montecitorio

La manifestazione di ieri, indetta dall'Usb contro la manovra, ha registrato alcuni momenti di tensione quando i manifestanti hanno cominciato a lanciare fumogeni e petardi verso il Parlamento e le forze dell'ordine hanno effettuato cariche contro le persone in strada.

Bottiglie di vetro, pezzi di legno, uova, scarpe, fumogeni, vernice e anche alcuni cuori di animale lanciati davanti al Parlamento. Sono scesi in piazza così 'arrabiati' ed 'indignati' per la manovra che, per farlo capire al governo, hanno tirato di tutto in piazza Montecitorio. La protesta, da semplice sit-in si è trasformata per diversi minuti in 'guerriglia urbana' con lancio di oggetti oltre il cordone degli agenti e scontri con le forze dell'ordine.
Tutto è incominciato con la tendopoli “anti-manovra”: sei tende da campeggio montate sotto l'obelisco della piazza: "Siamo qui per far sentire al governo l'indignazione e la rabbia della piazza - hanno spiegato gli organizzatori - questa manovra è contro l'Italia e gli italiani e di certo non la vogliamo pagare noi".

La piazza è stata avvolta dal fumo colorato per alcuni minuti mentre in cielo sono stati fatti esplodere fuochi d'artificio. Subito dopo il lancio di oggetti che ha costretto le forze dell'ordine ad alcune cariche per far disperdere i manifestanti. Motociclette, scooter e cestini in ghisa per l'immondizia ribaltati e sui sampietrini di tutto: centesimi di euro, vernice blu e rossa, uova, scarpe, bottigliette di vetro e interiora di animali. Così si presentava piazza Montecitorio agli occhi dei curiosi e dei fotografi dopo gli scontri.

La protesta non è però finita: alcune centinaia di persone si sono dirette verso il Colosseo in un corteo spontaneo, procurando non pochi disagi al traffico della capitale. E, a quanto annunciano i manifestanti, sembra che proseguirà ad oltranza: "Oggi è successo qualcosa di grave e a nulla è servita l'indignazione che abbiamo fatto sentire in questi giorni sotto i palazzi del potere a Roma. Con queste piazze piene e con la nostra rabbia li manderemo tutti a casa".

Tra gli striscioni portati 'La crisi va pagata da chi l'ha provocata, 'Casa, reddito e dignita'' e 'L'indignazione è statica, la rabbia è dinamicà. Attimi di tensione si sono avuti quando l'ex ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi, uscito da Montecitorio, è stato contestato dai manifestanti. A quel punto Ronchi si è diretto verso il piccolo gruppo di persone che era dietro le transenne arrivando faccia a faccia con un manifestante: "Io guadagno in un anno quello che tu guadagni in un mese non ti vergogni?" lo ha incalzato uno della folla. "E' venuto qui a provocarci - ha continuato a gridare più volte una manifestante - e ci ha anche detto 'cialtroni di m... siete la vergogna d'Italia". Poi un coro di 'Buffone!' diretto all'ex ministro che è stato colpito da un getto d'acqua probabilmente proveniente da una bottiglietta. (Fonte Ansa)
 

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