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Malamovida, il Pd a Gualtieri: "Non solo divieti, ci vuole un intervento strutturale"

Approvata in aula una mozione a prima firma Battaglia: "Bisogna sensibilizzare i giovani sull'abuso di droghe e alcol, coinvolgendo il terzo settore"

Andare oltre l'ordinanza anti-minimarket firmata da Gualtieri a febbraio, studiando una serie di iniziative pratiche interdisciplinari che affrontino il fenomeno della cosiddetta movida non più come un'emergenza ma come un evento sistematico, al cui interno si annidano anche problematiche sociali gravi come l'abuso di droghe e alcol. E' questo lo scopo della mozione presentata da Erica Battaglia, Lorenzo Marinone e Andrea Alemanni del Pd, approvata martedì 22 marzo all'unanimità in assemblea capitolina. 

"Dopo due anni di pandemia - spiega Battaglia -, dobbiamo in primis ricreare le condizioni dello stare bene insieme. Le chiusure servono, ma solo se accompagnate anche da modelli virtuosi di comunità. Il rispetto per se stessi e per gli altri passa anche dalla bellezza che siamo capaci di restituire alla città: ridiamo anima culturale alle piazze, spieghiamo gli effetti dell'uso e abuso di alcol e droghe, coinvolgiamo il terzo settore e il volontariato, mettiamo in campo buone prassi per il riciclo del vetro e l'uso dei servizi igienici. Possiamo rifondare la nostra comunità in un'ottica di reciproco rispetto. Anche della città, che è la più bella del mondo".

La cronaca che riguarda San Lorenzo, d'altronde, non racconta solo di schiamazzi, risse e minorenni ubriachi che impediscono il sonno ai residenti durante i fine settimana. Ma anche di una presenza importante di sostanze stupefacenti come cocaina e Lsd liquida, con centrali di spaccio e consumo spesso individuate dalle forze dell'ordine all'interno dei locali più frequentati. Per questo nell'atto approvato in aula, i tre consiglieri dem chiedono al sindaco e alla giunta di "favorire l'accesso a servizi per la prevenzione, l'informazione, la limitazione dei rischi da abuso di alcol e droghe in collaborazione e per mezzo dei tanti enti di volontariato e di terzo settore della città e promuovere interventi di mediazione sociale da affidare alle reti associative che operano già nel settore". 

E come sostiene anche la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, dal consiglio emerge la necessità di "occupare" i luoghi della movida con eventi culturali variegati e di livello grazie a una "programmazione urbana culturale che integri e promuova lo sviluppo della vita notturna nelle politiche sulla città, ridando ruolo alla musica dal vivo e agli eventi all'aperto". 

Non secondario l'aspetto del decoro. Per questo il Pd punta sulla riduzione dell'impatto ambientale dei rifiuti (e del rumore) e sul mantenimento di un "approccio ecosostenibile" tramite l'implementazione dei raccoglitori differenziati, ma anche prevedendo "il divieto di vendita e circolazione del vetro - si legge - promuovendo la sperimentazione di sistemi di sostituzione del vetro con altri materiali o sistemi di 'vetro a rendere' attraverso meccanismi di cauzione e favorire la raccolta dei 'contenitori a perdere' con la collocazione di apposite macchine compattatrici in cambio di bonus economici o servizi di trasporto". In poche parole, se ricicli invece di abbandonare la bottiglia sul marciapiede, ti regalo il biglietto dell'autobus o una corsa in taxi. 

"La mozione, presentata in aula dal consigliere capitolino del Pd Riccardo Corbucci - scrive in una nota il gruppo dei dem - impegna l'amministrazione non solo a riattivare il circuito della musica dal vivo in un'ottica di occupazione con il bello delle piazze romane, ma anche a mettere in campo azioni di prevenzione e sensibilizzazione sull'uso e l'abuso di alcol e droghe, di riciclo del vetro con buone pratiche di vuoto a rendere, di coinvolgimento dei gestori dei locali sull'uso pubblico dei loro servizi igienici e in generale a mettere in campo azioni di comunità". 

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