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Malagrotta 2, i cittadini al Tar: contro la discarica scelta da Raggi parte la guerra legale

Tre impugnative al Tar contro il sito di smaltimento da realizzare a Monte Carnevale. Nessun passo indietro intanto dal Campidoglio sulla scelta presa

Tre ricorsi al Tar contro l'ipotesi di realizzare una discarica a Monte Carnevale. I cittadini della Valle Galeria, in mancanza di passi indietro reali dalle istituzioni, preparano la guerra legale contro il sito di smaltimento pronto a sorgere a meno di due chilometri dall'ex cava di Malagrotta, non a caso ribattezzato la Malagrotta bis. 

A firmare l'impugnativa è il comitato Valle Galeria libera, tramite i legali dell'associazione Raggio Verde, che hanno impugnato gli atti sia del Comune che della Regione. Uno dei ricorsi impugna la delibera della giunta Raggi del 31 dicembre 2019, quella che mette nero su bianco la scelta: Roma avrà una discarica nella cava già esistente di Monte Carnevale, sito di proprietà della società New Green Roma srl. Una scelta che l'avvocato Alessandro Di Matteo ha definito "in violazione di qualunque normativa, comunitaria e nazionale". 

Anzi, o onor del vero, secondo il parere del legale, a violare le norme sarebbe già l'autorizzazione espressa alla discarica di inerti lì presente, quella che con una semplice richiesta di cambio dei codici di rifiuto da smaltire potrebbe trasformarsi appunto in una cava dove depositare la Fos, la frazione organica stabilizzata in uscita dagli impianti di Trattamento meccanico biologico. 

"Da subito dicemmo che si trattava di un cavallo di Troia - spiega ai cittadini durante un'assemblea - perchè i codici che volevano approvare erano talmente tanti che non c'erano solo gli inerti ma anche i fanghi. La valutazione di impatto ambientale concessa era, appunto, un cavallo di Troia che in futuro avrebbe permesso di fare altro e purtroppo ci avevamo visto bene perchè quel sito è stato designato dalla collaborazione Zingaretti-Raggi".

Secondo il legale "hanno talmente eluso le normative a tutela dell'ambiente che hanno realizzato un mostro, quella discarica ha grandissime possibilità di inquinare l'ambiente".  Ed "è stata fatta in un posto totalmente inidoneo". E infatti tra gli atti impugnati non ci sono solo gli ultimi firmati da Comune e Regione, ci sono anche le autorizzazioni precedenti. 

"In Conferenza dei servizi hanno fatto diventare positivi dei pareri in realtà negativi. Gli enti preposti alla tutela dell'ambiente avevano detto 'la discarica lì non si può fare ma attraverso un meccanismo particolare sono riusciti a eludere anche i provvedimenti negativi". Il riferimento è alla Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) concessa a fine febbraio del 2019, un anno fa. E che già i comitati contestavano allora, mostrando preoccupazione perché quel permesso a loro dire apriva pericolosi scenari. 

Vie legali a parte, intanto, dovrebbe arrivare a stretto giro in Regione il progetto della società Ngr srl, con partenza quindi anche della Conferenza dei servizi. Secondo quanto documentato dai cittadini sulle tante pagine Facebook dove va avanti la protesta quotidiana, la stessa Ngr starebbe intanto allestendo già il cantiere sull'area. L'iter procede insomma, al netto della tante contrarietà riscontrate oltre che tra i comitati anche nel mondo politico, tra gli stessi Cinque Stelle che di fatto hanno scelto il sito. Il tema ha diviso la maggioranza M5s in Campidoglio, creando una fronda anti discarica che ha chiesto negli ultimi due mesi alla stessa sindaca Raggi un passo indietro, mai arrivato. 

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