Il M5s alla resa dei conti, aria di scissione tra i grillini. De Vito: "Peggior pagina per il MoVimento"

Lite tra Casaleggio jr. e il Comitato dei Garanti sulla "natura" del M5s, saltano gli Stati Generali previsti in occasione dell'undicesimo compleanno. De Vito: "Si è preferito non creare spazio democratico"

Clima teso all’interno del M5s dove la scissione sembra ad un passo. A generare il terremoto in casa grillina il post sul Blog delle Stelle di Davide Casaleggio che, di fatto, ha lanciato un ultimatum a Beppe Grillo e Luigi Di Maio: se il Movimento Cinque Stelle diventerà un partito, “il nostro supporto non potrà più essere garantito”. 

M5s, lo strappa di Casaleggio jr.: "Se diventa partito niente supporto"

“II partitismo è il rifugio di chi ha paura di perdere i privilegi che ha accumulato, ma solo chi è disposto a perdere tutto quello che ha, può ottenere tutto quello che vuole. Per questo - annuncia il figlio di Gianroberto Casaleggio, deus ex machina del MoVimento e iispiratore della filosofia grillina - faremo tutto quello che è possibile per evitare che venga consegnato alla storia come il simbolo del fallimento delle promesse fatte”.

La replica dei vertici politici del MoVimento: "Casaleggio non ricopre alcuna carica"

Un undicesimo compleanno per il M5s che sa di resa dei conti. E’ repentina e netta la replica a Casaleggio jr. da parte del Comitato dei Garanti composto da Giancarlo cancelleri, Vito Crimi e Roberta Lombrdi. "Il Blog delle Stelle è il canale ufficiale del Movimento 5 stelle e Davide Casaleggio non ricopre alcuna carica nel Movimento 5 Stelle. Il post pubblicato in data odierna sul Blog delle Stelle a firma Davide Casaleggio rappresenta una sua iniziativa, personale e arbitraria, diffusa attraverso uno strumento di comunicazione ufficiale del Movimento 5 Stelle.Il fatto che il Blog delle Stelle sia gestito dall'associazione Rousseau non autorizza il suo presidente a utilizzarla per veicolare suoi messaggi personali non condivisi con gli organi del Movimento 5 Stelle.Il Movimento 5 Stelle siamo noi, tutti, non è appannaggio di qualcuno in particolare".

Il j'accuse di Marcello De Vito: "Senza stati generali rinuncia a confronto democratico"

Parla di “scissione” Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina e fedelissimo di Lombardi. “Stati Generali e prove generali di scissione: generali contro generali. Ed eccoci qui. Ieri, nel giorno del ‘compleanno’ del M5S, nel giorno di San Francesco, siamo arrivati ai prodromi di una scissione tra due gruppi che si sono fronteggiati a suon di post e rivendicazione di poteri, ruoli e legittimazioni sui medesimi comuni canali. Da tempo insistevo sull'importanza di svolgere gli Stati Generali, evidenziandone via via i ritardi rispetto ai termini statutari che, dalle dimissioni del capo politico, prevedono scelte entro 30 giorni, con immediatezza quindi. E non a caso, direi. Perché insistevo?
Perché gli Stati Generali
- ha spiegato il consigliere comunale - sarebbero stati un luogo di confronto democratico. Un luogo che avrebbe generato scelte sull’organizzazione e sulla nuova architettura del M5S altrettanto democratiche, che a quel punto ognuno avrebbe dovuto accettare, rispettare, seguire, eseguire, proteggere, tutelare, abbracciare. Si sarebbero potuti fare in tanti modi”. 

Fisicamente, tra giugno e settembre o anche in rete, “il primo grande esempio mondiale di Congresso online” - scrive De Vito. Il j’accuse è durissimo. “Si è preferito non farli. Si è preferito non creare uno spazio democratico in quella che è la forza che ha fatto della democrazia diretta un vanto, della partecipazione dal basso un credo. La mia era una difesa del Movimento, non un attacco”. 

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M5s, De Vito: "Prove generali di scissione"

“Le inevitabili conseguenze di questa ‘cristallizzazione’ di posizioni - concetto ben distante da quello di ‘Movimento’, nella continua evoluzione che esso presuppone a dispetto della staticità - le abbiamo vissute tutti, sulla nostra pelle direi, ieri: generali contro generali, altro che stati. La verità è che ognuno si dovrebbe cospargere il capo di cenere per il torto che ha fatto ad ogni iscritto, ad ogni attivista che lavora sul territorio ogni giorno. Si poteva e doveva evitare, se davvero lo si fosse voluto. Volere è potere. Ma si è pensato e si pensa solo al secondo, generali contro generali”.  “La peggior pagina” - conclude De Vito. Proprio nel giorno dell’undicesimo compleanno del M5s. 
 

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