Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

I grillini discutono anche sul 25 aprile: "Festeggiamo", anzi "no"

Il candidato sindaco di Roma del M5S, Marcello De Vito: "Non saremo alle celebrazioni per evitare le commedie di chi strumentalizza la ricorrenza"

"I partiti si fanno un vanto del 25 aprile, disputandoselo, e non non vogliamo entrarci". Marcello De Vito, candidato sindaco di Roma del M5S, alla viglia della Festa della Liberazione è entrato a gamba tesa sul tema dei festeggiamenti. E lo ha fatto 'alla grillina': contro tutto e tutti. "Il movimento 5 Stelle di Roma" ha spiegato all'Ansa "non parteciperà alle celebrazioni per il 25 Aprile per sottrarsi alle solite commedie di chi vuole strumentalizzare la ricorrenza".

Quindi, per evitare ulteriori polemiche, la precisazione sull'importanza della data: "Tutti gli attivisti condividono e sposano in toto i valori antifacisti". Però, come M5S, "non faremo alcuna iniziativa, vogliamo sottrarci alle solite polemiche sulla paternità della festa".

Pochi minuti e su facebook il capogruppo alla Regione Lazio, Davide Barillari, si è lasciato invece andare ad un commento proprio di chi, invece, la festa la sente dentro ed ha tutta voglia di celebrarla. Un post per fare il punto sul lavoro in Consiglio regionale, e, in calce, i saluti: "Buon 25 aprile a tutti! Buona liberazione!".

E così, per provare a mettere a tacere le inevitabili polemiche già scoppiate sulla rete, ecco l'intervento "dall'alto" di Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento: "I senatori del Movimento 5 stelle prenderanno parte alle celebrazioni del 25 aprile nelle loro città da semplici cittadini. Senza presenze 'in prima fila' sui palchi o in posti privilegiati. Perchè il 25 aprile fu e deve essere festa di popolo".

"Ci siamo chiesti, dopo tutto quello che è accaduto in questi giorni quale sarebbe stato il modo migliore per festeggiare il 25 aprile 2013", ha spiegato Crimi. "Un 25 aprile, festa della Liberazione, che avremmo voluto festeggiare - ha aggiunto - con l'elezione a presidente della Repubblica di Stefano Rodotà. Un uomo, il professor Rodotà, che sarebbe stato il Presidente di tutti. Un presidente della Costituzione".

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