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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Giovani Democratici, Lorenzo Marinone candidato al comune. Voti anche a Nella Converti e Claudia Pappatà

Approvata la candidatura GD negli organismi dirigenti di domenica. Agostino Biondo: "La rappresentanza generazionale del PD spetti ai GD"

Lorenzo Marinone sarà il candidato dei Giovani Democratici al comune di Roma, in un accordo su diversi territori che coinvolgerà le candidate nella lista del PD Nella Converti e Claudia Pappatà. Lo comunica a Roma Today la segreteria dei GD Roma, aggiungendo che la decisione è stata presa la scorsa domenica negli organismi dirigenti della giovanile. Marinone, ventottenne, attuale consigliere municipale a Monteverde, fino all'ultimo è stato in odor di candidatura alle primarie del XII Municipio, convergendo poi sulla candidatura di Marco Miccoli appoggiata dai GD del XII Municipio. 

Nella Converti, che ha già iniziato la sua campagna elettorale, è la candidata di bandiera della componente che fa capo a Matteo Orfini. Iscritta al PD di Tor Bella Monaca, si è resa disponibile a rappresentare le istanze dei Giovani Democratici nel territorio di Roma Est, anche se ovviamente non sono esclusi impegni su territori diversi: su tutta Roma correrà accoppiata con Massimo de Simoni, altro candidato del gruppone orfiniano. Nella stessa logica a Roma sud Ovest l'accordo è con Claudia Pappatà, capogruppo del PD in IX Municipio, vicina a Massimiliano Valeriani che la porterà come nome forte in comune insieme a Gianmarco Palmieri. 

"Lorenzo Marinone, consigliere già dal 2013, in municipio da 8 anni con grande esperienza amministrativa; Claudia Pappatà, giovane capogruppo in IX Municipio; Nella Converti, attivissima a Tor Bella Monaca e in grado di rappresentare un territorio complesso e bisognoso: sono i tre nomi dei Giovani Democratici di Roma per il Consiglio Comunale": lo afferma Agostino Biondo, segretario dei GD di Roma, in una nota: "Mettiamo in campo tre candidature giovani ma di grande esperienza perché la politica è una cosa seria: abbiamo bisogno sì di una rappresentanza generazionale, ma questo non vuol dire candidare i primi che passano. Vogliamo con questo esprimere una posizione chiara, la rappresentanza generazionale del PD deve spettare ai Giovani Democratici: siamo una organizzazione strutturata nei territori e intendiamo assumerci questo compito fino in fondo, mettendo a disposizione del partito una nuova classe dirigente per Roma che costruisca le fondamenta del partito di domani. Per questo faremo squadra con tutti i candidati delle giovanili nella coalizione e alle ragazze e ai ragazzi di Roma non chiediamo solo il voto ma di partecipare all'elaborazione del nostro programma, tramite i tavoli che ripartiranno da settembre. Da ultimo, i nostri candidati al comune non saranno isolati ma faranno parte di una squadra di candidati amministratori GD su tutti i municipi".

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