Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Pd, su facebook volano gli stracci. Il segretario Melilli: "Pronto a lasciare"

Il segretario alla fine si dice "pronto a farmi da parte". E, ammette, "ci sto seriamente pensando". Bonaccorsi: "E' stata scritta una brutta pagina. Mi dissocio da quanto accaduto"

La guerra interna del Pd di Roma va in scena anche su facebook. Tra ieri sera e stamattina, infatti, dopo il cambio a sorpresa di due nomi espressi dalla federazione provinciale nella lista dei 24 candidati per il Consiglio della Citta' metropolitana (sono uscite Alessia Biocco e Chiara Cacciotti e sono rientrate Francesca Marelli e Annamaria Perinelli), i democratici hanno dato vita a un acceso dibattito a suon di post sul noto social network a cui hanno partecipato anche il segretario e il presidente del Pd regionale, Fabio Melilli e Lorenza Bonaccorsi. Con il segretario che alla fine si è detto pronto a farsi da parte. E, ammette, "ci sto seriamente pensando".

Melilli è stato chiamato in causa da alcuni esponenti locali del partito, a partire da Gianluca Santilli, autore del primo post, che si chiede: "Dopo il lungo ed acceso dibattito in direzione regionale si cambiano ancora le carte in tavola. Un caos calmo... Che succede compagno segretario Fabio Melilli?". A catena il commento del consigliere capitolino Pierpaolo Pedetti, "E' assurdo...", e quello del vicesegretario del Pd Roma, Luciano Nobili: "Così chi voleva il capolista lo ha avuto. Nonostante il voto di una direzione. Incredibile".

Quasi obbligata, quindi, la risposta del segretario regionale, Fabio Melilli, che si dice addirittura "pronto a lasciare anche domattina se ho sbagliato (e nonostante non sia stato io a presentare la lista e' naturale che io ne sia responsabile)", e interviene per spiegare la sua versione dei fatti: "Una precisazione. Al momento di presentare una lista due donne non vengono a sottoscriverla". Un fatto da lui definito "una cosa furbesca". A quel punto "il vicesegretario e consigliere comunale (le liste le possono presentare i consiglieri comunali e non i rappresentanti politici) da me delegato chiede al Pd della provincia di Roma di sostituirle. L'alternativa era presentare una lista con 22 candidati invece di 24. (Sarebbe stato formalmente ineccepibile). E avremmo avuto in lista solo 5 donne. Il partito della provincia da' i nomi delle due candidate che erano quelle che aveva gia' designato in direzione e che aveva dovuto ritirare perche' il partito di Roma ne aveva candidati 8 invece di 6 (come da accordi)".

Durissimi anche i commenti di Lorenza Bonaccorsi. "E' stata scritta una brutta pagina. Molto brutta. Io mi dissocio totalmente da tutto quello che è successo. Sono veramente avvilita. Ho presieduto una riunione con equilibrio, ho messo in votazione una lista. Due giorni dopo apprendo da una agenzia di stampa che la lista presentata e" differente da quella uscita dalla riunione. E tra tutti, nessuno che si è preoccupato di comunicarlo alla Presidenza del Partito. Ne traggo le conclusioni più tristi". Il presidente del Pd regionale però allontana l'ipotesi dimissioni: "Io non mi dimetto, non lascio il camp di gioco a chi non aspetta altro. Faccio in modo che le regole vengano rispettate e resisto".

Ecco la composizione della lista: Francesca Marelli, Annamaria Perinelli, Michela Califano, Svetlana Celli, Daniela Dominici, Romina Luciani, Mariastella Ziantoni, Mauro Alessandri, Federico Ascani, Pasquale Boccia, Massimiliano Borelli, Nicola Burrini, Alessio Chiavetta, Mirko Coratti, Orlando Corsetti, Roberto Leoni, Dario Nanni, Marco Palumbo, Giovanni Paris, Pierpaolo Pedetti, Fulvio Proietti, Fausto Servadio, Danilo Sordi, Antonio Stampete.


Agenzia Dire

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