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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica

Il Campidoglio e la lite tra i tecnici: tra Morgante e Improta ne resterà soltanto uno?

Ieri i due a colloquio con il sindaco, ufficialmente per parlare di bilancio e mobilità. Il primo cittadino esclude rimpasti e continua a ripetere: "Squadra che vince non si cambia"

"Squadra che vince non si cambia". Ignazio Marino lo ripete, tipo mantra, dal minuto successivo all'approvazione del bilancio. Negli ultimi giorni però il mantra si va trasformando sempre più in una difesa di facciata, in una frase buona per non affrontare il problema, in un muro eretto per non rispondere alle domande dei giornalisti. E la domanda di questi giorni è una in particolare: chi si salva tra Daniela Morgante, assessore al bilancio, e Guido Improta responsabile della mobilità capitolina?

Che i due si odiino è ormai cosa risaputa. Nodo del contendere la metro C, con i fondi richiesti per l'accordo firmato da Improta passati al minuzioso setaccio della ragioneria capitolina sotto la regia della zelante Morgante. Una diatriba che ha portato i due ai ferri corti, con liti e porte sbattute in faccia, fino allo sblocco di una parte delle risorse nel novembre scorso.

La questione però è tutt'altro che risolta. Improta da un lato sembra essersela legata al dito e non perde occasione per rinfacciare la figuraccia alla collega. La Morgante dal canto suo prosegue con la linea del rigore e viene considerata da molti l'ispiratrice dell'emendamento alla legge di stabilità in discussione al Senato. Un emendamento tecnico che rischia di mettere a serio rischio l'intera Metro C.

I due vasi, entrambi colmi, sarebbero tracimati ieri, domenica, di fronte a Ignazio Marino. Al sindaco non è riuscito il miracolo di sanare il dissidio. Così da un lato la Morgante chiede di decidere tra lei e Improta. Dall'altro Improta fa notare che così non si va avanti.  

Marino si difende, dice di aver parlato con loro due di bilancio e mobilità e ribadisce allo sfinimento il suo mantra: "Squadra che vince non si cambia". Il problema però c'è ed investe anche equilibri politici di cui il primo cittadino sa bene di non poter fare a meno. Le recenti primarie e l'affermazione di Renzi hanno indirettamente rafforzato Marino. I renziani però ora bussano alla porta e vogliono 'incassare' il supporto offerto contro le pressioni della corrente cuperliana. Improta, ufficialmente un tecnico, ma politicamente vicino a Renzi,  è consapevole dell'accerchiamento a cui il sindaco è sottoposto e, forte della sua posizione di intoccabile, sta provando a forzare la mano.

Marino però sulla Morgante si è speso parecchio in termini mediatici, decantandone le lodi durante il bilancio previsionale 2013. Di più la Morgante sta lavorando al bilancio 2014 che il chirurgo genovese si è impegnato a consegnare ed approvare entro gennaio 2014. E proprio ieri il primo cittadino ha annunciato per oggi la prima bozza, come a dire che di liti lui non se ne occupa. Per ora...

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