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Calderoli attacca: “Basta a Roma sprecona. Alemanno: “Rispetto per la Capitale”

Al meeting di Comunione e Liberazione il ministro leghista e il sindaco di Roma danno vita ad acceso faccia a faccia: "Il Lazio ha accollato il debito al governo. Adesso basta, non fate più danni"

Nuova puntata nella battaglia tra Alemanno e la Lega Nord. Stavolta il teatro è il meeting di Comunione e Liberazione dove Calderoli e Alemanno non se le sono di certo mandati a dire. “Adesso basta a Roma sprecona”, attacca Calderoli. “La Lega rispetti Roma, simbolo dell'Unità d'Italia”, replica Alemanno.

In mezzo Piero Fassino, con cui i due danno vita ad un dibattito sul federalismo. Calderoli in particolare ha attaccato gli enti locali spreconi e punta il dito sui debiti del comune di Roma "'per il risanamento dei quali è dovuto intervenire lo Stato".

Alemanno, al suo fianco, non si trattiene, sbotta e lo interrompe: "Se continui con la demagogia contro Roma, fai demagogia contro l'Italia". Calderoli lo invita a non interromperlo, ma il sindaco della Capitale non si ferma: "Abbiamo ereditato 13 miliardi di debito, qualche attenzione ce la dovete dare". A quel punto, l'esponente del Carroccio ribatte: "in realtà, i miliardi sono 20, ed il Lazio é l'unica regione che ha accollato il suo debito al governo. Adesso basta. Adesso basta, non fate più danni".

Alemanno prova a tenere botta: "Se continui con la demagogia contro Roma, fai demagogia contro l'Italia. Il federalismo ha futuro solo se rispetta l'unità". Parole che eccitano Calderoli: "I 20 miliardi non li devono pagare gli italiani, ma con il federalismo ognuno si deve fare carico delle proprie responsabilità". Questo, chiude il sindaco, "lo facciamo, ma voi assumetevi la responsabilità di non ammazzare - proprio voi - il federalismo in culla: perché se continuate su questa strada non Roma, ma tutti i Comuni li ammazzate".


A distanza, a dar manforte, attraverso le agenzie, arriva anche Renata Polverini: “Vorrei dire a Calderoli che nulla ha avuto la Regione a guida Polverini dallo Stato. Se lo hanno dato a Marrazzo, evidentemente riguarda il passato", rivendica la governatrice, ricordando di aver ereditato "25 miliardi di debito".

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